Quanto è importante il riposo nell’allenamento

L’esercizio fisico è di sicuro uno dei cardini fondamentali in una vita sana. Insieme ad un’alimentazione bilanciata, il fitness è il mezzo principale per avere un IMC adeguato.

Sfortunatamente, regna ancora molta disinformazione sull’argomento. Di giorno in giorno nascono metodi e strategie di allenamento che tengono poco conto delle differenze individuali.

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È necessario sempre rivolgersi ad un esperto per accostarsi ad un mondo così complesso.

Molti, inoltre, stentano a notare i risultati o mollano troppo presto. Come mai?

Di sicuro all’inizio si tende a strafare e non si capisce quanto è realmente importante il riposo nell’allenamento. Sull’onda dell’entusiasmo, i novizi potrebbero lasciarsi prendere dalla foga. Allenarsi troppo (il fenomeno dell’overtraining) può essere molto dannoso.

Perché bisogna riposarsi?

Capire quanto è importante il riposo nell’allenamento è il primo passo verso risultati assicurati.

Innanzitutto esso è essenziale per il recupero. Se si allenano continuamente le stesse fibre muscolari, arriveranno presto ad un punto di cedimento. È impossibile, inoltre, stimolare l’ipertrofia se non si dà il tempo al muscolo di rigenerarsi.

Senza riposo, ancora, la forza ne risente moltissimo. Ci si sentirà fiacchi e senza voglia. I fenomeni di procrastinazione e di abbandono dell’allenamento saranno all’ordine del giorno.

È importante che anche fra un set e l’altro di un determinato esercizio ci sia l’adeguato tempo di ripresa. Se si eseguono dieci curl per i bicipiti, ad esempio, bisogna avere almeno sessanta secondi di pausa. In caso contrario non si riuscirà ad arrivare allo stesso numero di ripetizioni nella seconda serie.

Avere una tregua, inoltre, è importante anche per recuperare forze a livello psicologico.

L’esempio di un programma settimanale

Un esempio per capire quanto è importante il riposo nell’allenamento è il seguente.

Si prende in considerazione sia il riposo fra un set e l’altro, sia il riposo assoluto. Da notare, inoltre, la scelta non casuale delle fasce muscolari che si stimolano ogni giorno.

Esaminando il caso di un principiante, si può immaginare un allenamento nei giorni dispari della settimana con tre giornate di riposo assoluto.

Il lunedì si può pensare di allenare gambe e spalle poiché non c’è alcun tipo di sovrapposizione di tali fasce muscolari. Il mercoledì ci si dedica alle braccia con bicipiti e tricipiti che sono fra loro antagonisti. Il venerdì, infine, ci si dedica al petto e ai dorsali con esercizi di spinta e tirata. In tutti e tre i giorni si consiglia un riscaldamento aerobico. Gli addominali si possono allenare in ogni sessione.

Seguendo tale programma, è possibile toccare con mano l’importanza del riposo. Esso, tuttavia, va concordato e studiato in maniera precisa con l’aiuto di un professionista.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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