Quanto costeranno i contributi per la gestione separata dell’INPS nel 2021

L’INPS, con la circolare n.12 del 5 febbraio, illustra quanto costeranno i contributi per la gestione separata dell’INPS nel 2021. Specifica in particolare le categorie cui si riferisce: collaboratori e figure assimilate, professionisti, soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie. Gli esperti di ProiezionidiBorsa, riportano per i Lettori, le percentuali relative alle aliquote contributive delle categorie indicate.

Quali saranno le aliquote applicate?

Per quanto riguarda i collaboratori e le figure assimilate, iscritti alla gestione separata, l’aliquota contributiva è pari al 33%. Oltre allo 0,50% fissato per il finanziamento della maternità, assegni familiari e malattia, 0,22% ex art.7 D.M. n.247/2007, 0,51% per il finanziamento della DIS-COLL.

Per costoro l’aliquota sarà pari al 34,23%

Per quanto riguarda i professionisti, la Legge di Bilancio ha previsto per il 2021 un aumento pari a 0,26%, mentre per il biennio 2022/23 un aumento pari allo 0,51%. Si tratta dei professionisti titolari di partita iva, iscritti alla Gestione separata e non assicurati ad altre forme previdenziali, né pensionati. Tale contributo è finalizzato al finanziamento dell’indennità ISCRO.

Quindi nel 2021, per costoro l’aliquota sarà pari a 25,98% e nel 2023 arriverà al 27%.

Per quanto concerne i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota rimane confermata al 24%, siano essi collaboratori o figure assimilate o professionisti.

Quanto costeranno i contributi per la gestione separata dell’INPS nel 2021

Il minimale previsto per l’anno in corso è pari a 15.953,00.

a) Per i collaboratori e le figure assimilate, cui si applica l’aliquota pari al 34,23% avranno l’accredito per l’intero anno pari a 5.460,71.

b) Per i professionisti cui si applica l’aliquota pari al 25,98% avranno l’accredito per l’intero anno pari a 4.144,59.

c) Pertanto per coloro cui è applicata un’aliquota pari al 24%, avranno l’accredito per l’intero anno pari a 3.828,72.

Mentre il massimale di reddito previsto è di euro 103.055,00. Quindi le aliquote si applicano tenendo conto dei redditi conseguiti fino al raggiungimento dell’importo.

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