Quanto bisogna versare ogni mese sul fondo pensione?

Quanto bisogna versare ogni mese sul fondo pensione? Quanto è importante crearsi una pensione aggiuntiva? Molto, decisamente parecchio. Ormai dovrebbe essere chiaro. Per molte persone, però, c’è un problema. Quello di stabilire quanto versare ogni mese nel fondo pensione. Qual è la cifra ideale da versare in un fondo pensione? Continuate a leggere.

Qual è il motivo per cui si sceglie di versare una determinata cifra annua  su un fondo pensione? Può sembrare una domanda banale, ma non lo è. Se si chiede alle persone che lo fanno, le risposte sono spesso disarmanti. Di base l’aderente al fondo pensione versa una cifra mensile o semestrale. Oppure anche annuale, ma senza un vero e proprio motivo. Così, a caso. Fidatevi, purtroppo è così molto, troppo spesso. Non c’è un motivo per cui le persone lo facciano. Ma è così. Una spiegazione plausibile è che una persona sia spinta a sottoscrivere un fondo pensione. Da chi? Da qualche venditore (che non possiamo chiamare consulente, in questo caso. Capiamoci. Il fatto di aver sottoscritto un fondo pensione è ovviamente una cosa positiva. Quello che in genere manca è tutto il lavoro di pianificazione che dovrebbe essere fatto. Lavoro alla base della sottoscrizione.

Quali sono i rischi se non si pianifica? Fondamentalmente due. Il primo è quello di versare una cifra troppo bassa. E, quindi, rendere vani i versamenti fatti all’interno del fondo. Il secondo è quello di versare una cifra troppo alta. Quindi vincolare più capitale del necessario ai fini pensionistici. Privandocene così durante la vita lavorativa. Bisogna perciò trovare il metodo per ottimizzare il vostro versamento. Sia che esso sia dato dal TFR e dal versamento del datore di lavoro, o anche solo dal vostro versamento volontario. Quindi, quanto versare ogni mese sul fondo pensione?

Quanto bisogna versare ogni mese sul fondo pensione?

Per prima cosa bisogna andare a calcolare il vostro gap previdenziale. Si tratta della differenza tra la stima della vostra pensione pubblica e l’ultimo reddito lavorativo. Vi basterà accedere alla vostra area riservata nel sito dell’INPS per avere chiarezza del tutto. Una volta capito qual è, non dovrete far altro che calcolare il capitale da mettere da parte. Capitale che, trasformato in rendita, vi servirà una volta in pensione. Perché quella rendita servirà per mantenere il vostro tenore di vita. Una volta conosciuto qual è questo capitale, sarà facile capire quale sia l’esborso annuo. Ovviamente la cifra da versare sarà tanto più piccola quanto maggiori saranno gli anni a disposizione. Se gli anni che mancano alla pensione sono invece pochi, il rischio è quello di dover versare una cifra molto grande, ovviamente.

Ecco perché è bene pensare fin dal primo giorno lavorativo, o anche prima, alla propria previdenza. E’ solo in questo modo che con una piccolissima cifra mensile si riesce ad evitare un grosso problema sociale. Che sarà tale soprattutto nei prossimi anni. Online esistono diversi software gratuiti che vi permettono di calcolare la cifra ideale da risparmiare. Basta cercare con Google. Tutti questi software possono essere molto utili. Sia per una stima del proprio gap previdenziale, sia per andare a calcolare in modo efficiente il versamento da dover effettuare.

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