Quanto bisogna guadagnare per abbattere i costi di un fondo di investimento?

Quanto bisogna guadagnare per abbattere i costi di un fondo di investimento? Scommettiamo che ve lo siete chiesti parecchie volte? Ma non è facile trovare una risposta completa. Neanche sul Web, che di solito “sa sempre tutto”. Ma noi dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa abbiamo la risposta. E quindi possiamo dirvi quanto bisogna guadagnare per abbattere i costi di un fondo di investimento. Continuate a leggere per soddisfare la vostra curiosità.

Tutti sappiamo che investire costa. Questo perché i servizi di investimento, come qualunque altro servizio, non possono essere gratis. Ma c’è costo e costo. Ed i fondi di investimento sono notoriamente cari. Soprattutto in Italia. Non a caso la più cara nazione d’Europa per i costi di questi strumenti. La ragione? Innanzitutto il loro (ex) monopolio nel settore degli investimenti. Fino all’apparizione degli ETF c’erano solo i fondi. E in caso di monopolio si sa che i prezzi non tendono certo a scendere. In seconda istanza, il cartello, in perfetto stile messican-colombiano, messo in piedi dalle SGR. Visto che solo loro offrono questi prodotti, mantenere artificiosamente alto il prezzo è stato facile.

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Quanto bisogna guadagnare per abbattere i costi di un fondo di investimento?

Questo almeno fino all’apparizione degli ETF. Cioè i fondi passivi. Vale a dire che replicano esattamente l’indice a cui fanno riferimento. I fondi di investimento sono invece conosciuti anche come fondi attivi. Questo in quanto sono gestiti da una o più persone. E lo sono perché dovrebbero battere un benchmark. Cioè un indice di riferimento al quale si comparano. In pratica, cercano di generare alpha, cioè sovrarendimento. E’ per questo che costano. Perché i costi, sostenuti però unicamente dall’investitore, remunerano che gestisce il fondo. Ma, purtroppo, remunerano anche chi quei prodotti li piazza. Sì, piazza. Perché altro termine non c’è. Non nascondiamoci dietro ad un filo d’erba.

Gli ex promotori finanziari erano proprio questo. Piazzisti. Cioè venditori. Non certo consulenti. La MIFID II, che ha obbligato i gestori ad esplicitare i costi per iscritto ha però cambiato le cose. Oggi chi investe può sapere perfettamente quanto gli costa un fondo. E quanto gli costa la consulenza. Perché è scritto nel report annuale che gli arriva. Per cui, leggetelo, se investite in fondi. Ed avrete delle sorprese. Soprattutto, scoprirete perché il vostro “consulente” vi sorride sempre quando vi saluta.

I costi, esplicitati

Dicevamo dei costi di questi prodotti. Quali sono? Quanto devono fare perché l’investitore inizi realmente a guadagnare? Preparatevi. Perché avrete delle belle sorprese. Un fondo di investimento azionario costa in media l’1,90% l’anno. Un ETF lo 0,42%. Un fondo obbligazionario costa in media l’1,09%. Un ETF lo 0,27%. La categoria dei bilanciati costa l’1,83% annuo, a livello di fondi. Gli ETF dello stesso settore lo 0,53%. Infine, i fondi alternativi, che costano in media il 2,21%. ETF in questa categoria non ce ne sono. A questi costi va poi aggiunta l’inflazione.

Quindi si può dire con sicurezza che un fondo azionario costi in media più del 2% all’anno ad un investitore. E questa categoria è quella in cui investono di più gli italiani. Se vi sembra poco, fate voi. Noi una telefonatina al vostro consulente la faremmo.

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