Quanto bisogna bere secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare

Una guida per capire quanto bisogna bere secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare. A digiuno di cibo si può resistere, mentre a digiuno d’ acqua l’organsimo umano ha tempi di resistenza molto più ridotti. Due pesi e due misure che la dicono lunga su quanto sia fondamentale l’acqua per l’umana sopravvivenza. Un fabbisogno che tende ovviamente a variare a seconda degli individui, dell’età anagrafica, delle condizioni personali, ma anche delle latitudini e delle stagioni. Un insieme dunque di variabili da attenzionare bene per evitare di andare in “debito di liquidi”. Vediamo quindi di capire quanto bisogna bere secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare.

Cosa determina il senso di sete

Dunque se l’acqua è un alimento così essenziale per la sopravvivenza, ci si potrebbe chiedere cos’è che determina il senso della sete? Stando all’esperienza diretta e a quanto dichiarano gli esperti in materia, in condizioni di normalità, si attivano dei meccansimi cosiddetti di “autoregolazione”. Per cui quando si avverte la sensazione della sete, l’organsimo è spinto ad assumere il giusto fabbisogno d’acqua. Questo aiuterà a compensare le perdite idriche, particolarmente pericolese nei tempi di massima calura estiva. Ma qual è il giusto fabbisogno idrico?

SCOPRI L'OFFERTA SPECIALE
Acquista ora XW 6.0 dal sito web ufficiale

CLICCA QUI

Smartwatch

I valori di riferimento per il fabbisogno idrico secondo l’EFSA

Gli esperti scientifici dell’EFSA (European Food Safety Authority) ovvero Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, hanno stilato dei valori di riferimento. I parametri che seguono tengono conto tanto dell’acqua assunta mediante consumo diretto, che attraverso alimenti e bevande di ogni genere.

Bambini piccoli

Cominciando la disamina a partire dai più piccoli, per i neonati sino a 6 mesi di vita il valore di riferimento è di 100 mL/kg al giorno. Mentre dai 6 mesi a 1 anno di età il range va dagli 800 ai 1000 mL al giorno. Varcata la soglia del primo anno di vita, vale a dire tra 1 e 3 anni di vita, il livello è leggermente superiore e cioè dai 1100 ai 1300 mL al giorno.

Bambini di fascia intermedia

Tra i 4 e gli 8 anni di età, la soglia di riferimento arriva ai 1600 mL al giorno. Salendo ancora con l’età, vale a dire per i ragazzi di età compresa tra i 9 e i 13 anni, la soglia subisce una differenziazione a sceonda che si tratti di maschi o di femmine. Così mentre per i bambini si indicano 2100 mL al giorno, per le bambine il livello scende a 1900 mL al giorno.

Quanto bisogna bere secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare

Adolescenti adulti e anziani

Per quanto invece concerne la fascia dei giovani e degli adulti in genere, i valori di riferimento giornalieri sono di 2 litri di acqua per le femmine e di 2,5 litri per i maschi. Resta inteso che alcuni individui, come bambini e anziani, sono in genere maggiormente esposti a fenomeni di disidratazione. Questo accade anche a causa di una ridotta percezione della sensazione di sete, con il conseguente rischio di non bilanciare adeguatamente e tempestivamente le perdite di acqua. Per questo, è buona regola per tutti anticipare il senso della sete, garantendo all’organismo un’assunzione di quantitativi costanti e regolari di acqua. Si manterrà così bilanciato l’equilibrio, prevenendo rischi di disidratazione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

Consigliati per te