Quanti soldi in più arrivano sugli assegni della pensione minima 2021 dopo i 70 anni?

Quando l’età avanza e la vecchiaia porta con sé problemi di salute aumenta il bisogno di ricevere aiuti. Servono più risorse economiche ed è utile sapere quanti soldi in più arrivano sugli assegni della pensione minima 2021 dopo i 70 anni. Come ben sappiamo chi percepisce l’assegno sociale percepisce somme di denaro assai modeste ed è ormai più o meno capace di gestire il sussidio che riceve. Tuttavia non può che far piacere sapere che si potrà godere di maggiore disponibilità e ciò soprattutto alle donne magari casalinghe che non hanno mai ricevuto stipendio.

In precedenza la Redazione ha risposto alle Lettrici che chiedevano “A quanto ammonta la pensione sociale 2021 delle donne senza contributi INPS”. Per pianificare una serena vecchiaia non si può infatti prescindere dal conoscere gli importi cui si ha diritto con cadenza mensile. Interessa sapere quanti soldi in più arrivano sugli assegni della pensione minima 2021 dopo i 70 anni in particolare a chi deve sostenere spese elevate. E spesso ad aumentare sono le voci di spesa relative al bisogno di assistenza e di cura da parte di personale sanitario o semplici badanti. Con il venir meno dell’autosufficienza e il crescente ricorso all’aiuto di terzi diventa inevitabile l’esborso di maggiori quantità di denaro.

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Quanti soldi in più arrivano sugli assegni della pensione minima 2021 dopo i 70 anni?

Nel corso del tempo gli importi degli assegni pensionistici cambiano in riferimento alla perequazione e quindi si adeguano al costo della vita. L’ammontare dell’assegno sociale per il 2021 è pari a 460,28 euro, mentre la maggiorazione per gli ultrasettantenni è pari a 191,74 euro. L’incremento al milione spetta tuttavia unicamente al percettore di pensione che dichiara redditi pari o inferiori a 8.476,26 euro. Se invece il titolare di assegno sociale risulta coniugato il limite reddituale da non superare per il riconoscimento della maggiorazione corrisponde a 14.459,80 euro.

L’importo aggiuntivo di 191,74 euro può raggiungere anche il pensionato di età inferiore a 70 anni che possiede una storia contributiva. Nello specifico, si consideri che a 5 anni di contributi INPS corrisponde un anno di anticipo sul riconoscimento della maggiorazione. Ad esempio, in presenza di 10 anni di contributi si ha diritto all’incremento due anni prima, ovvero a 68 anni.

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