Quanti prestiti si possono richiedere a banche e finanziarie

La Redazione di ProiezionidiBorsa si è occupata in diverse occasioni delle modalità di accesso al credito per le famiglie. In un recente approfondimento, avevamo analizzato le caratteristiche richieste dalle banche per finanziare i propri clienti. Oggi vogliamo capire se possiamo ottenere anche più prestiti o mutui insieme. Le banche, infatti, valutano attentamente il livello di indebitamento della clientela prima di erogare un nuovo finanziamento. Ma quali sono i limiti massimi oltre i quali non si può andare?

Richiedere due mutui ipotecari per acquistare delle case è possibile? Due cessioni del quinto sono un obbiettivo plausibile? Quante carte di credito può avere una persona? Vediamo quali criteri impongo gli Istituti di credito e cosa dice la normativa in merito. Insomma, scopriamo quanti prestiti si possono richiedere a banche e finanziarie.

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L’unico limite è il reddito

L’articolo 1813 del Codice civile disciplina mutui e prestiti. La norma chiarisce diritti e doveri delle parti ma non si esprime in merito a quante operazioni possono sottoscrivere i richiedenti. Se la normativa non dà precise indicazioni, non esiste un criterio comune a tutti gli Istituti di credito. Insomma, ogni banca può decidere in autonomia anche se gli obblighi di prudenza verso soci ed azionisti impongono determinate condotte. Una sorta di norma non scritta che accomuna le sorti degli italiani che chiedono credito.

Scopriamo quanti prestiti si possono richiedere a banche e finanziarie e qual è il principale aspetto da considerare. Per chiarire questo dubbio, bisogna immedesimarsi nella banca che riceve una domanda di finanziamento. Gli analisti dell’Istituto dovranno stimare la capacità di rimborso del richiedente. L’unica vera regola, infatti, è prestare denaro a chi poi lo rimborsa. Questa valutazione si basa sul merito creditizio e, soprattutto, sul reddito del richiedente.

Un numero quasi illimitato di possibilità

Sulla base dei criteri analizzati, una banca potrebbe negare un finanziamento a chi non ha altri prestiti. Anche qualora l’importo fosse molto contenuto. Questo accade quando i nostri redditi sono bassi o incerti oppure se abbiamo segnalazioni nelle banche dati. Al contrario non esiste un vero limite per chi ha importanti entrate mensili e uno storico creditizio positivo. Normalmente, infatti, le banche valutano se abbiamo entrate sufficienti per sostenere il nostro tenore di vita e contemporaneamente pagare le rate.

Con un reddito elevato potremo richiedere più finanziamenti o anche più mutui ipotecari per acquistare diversi immobili. L’unica forma di finanziamento limitata è la cessione del quinto. La Legge 180/50 impone infatti una rata massima pari al 20% dello stipendio. Eventualmente integrabile da uno strumento simile che prende il nome di delega di pagamento. Questi strumenti non consentono alcuna deroga sulla percentuale massima di rata rispetto allo stipendio mensile.

Quanti prestiti si possono richiedere a banche e finanziarie

Abbiamo visto che non esiste un limite predefinito alla concessione di credito da parte delle banche. Gli Istituti cercano di evitare situazioni di eccessivo indebitamento per ridurre al minimo il rischio di rate non pagate. Chi però dovesse trovarsi in una situazione di difficoltà, può avvalersi della cosiddetta “Legge salva suicidi.” Con la Legge 3/2012, lo Stato ha introdotto la possibilità di ridurre le proprie rate per evitare situazioni di grave difficoltà per imprese e cittadini.

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