Quando tornerà a salire la Borsa di Milano

Quando tornerà a salire la Borsa di Milano?

Dopo 14 sedute al rialzo, per Piazza Affari sono arrivate due sedute al ribasso. Cali dopo tutto accettabili. Si tratta di una fisiologica correzione. Ma adesso gli analisti si domandano fin dove possono scendere i prezzi. Ecco quando tornerà a salire la Borsa di Milano

I gap della Borsa di Milano

Nella seduta di ieri, 10 giugno, l’Ftse Mib ha realizzato un minimo a 19.678 punti e poi ha recuperato nella seconda parte della giornata. Quel minimo non è casuale, ha permesso di chiudere un gap che si era aperto nella giornata del 5 giugno. In quella data i prezzi dell’indice delle blue chips, l’Ftse Mib (INDEX-FTSEMIB), hanno segnato un minimo a 19.868 punti. Mentre il massimo della seduta precedente è stato di 19.848.

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La differenza tra il massimo di una seduta e il minimo della seduta successiva, costituisce un gap, uno vuoto. E ogni analista che si rispetti sa che sui mercati finanziari i gap si devono colmare.

Quando tornerà a salire la Borsa di Milano

Adesso che ha colmato il vuoto la Borsa tornerà a salire? Forse. Ma il problema è che c’è un altro gap da colmare, quello fatto dalla seduta del 3 giugno. In quella data il minimo è stato di 19.171 punti, mentre il massimo della seduta precedente è stato di 19.052 punti. Un vuoto di 119 punti che deve essere chiuso e che probabilmente avverrà nelle prossime sedute. O per meglio scrivere, sarebbe meglio che fosse colmato nelle prossime sedute.

Tuttavia non può sfuggire ad una osservazione attenta che un altro gap si è aperto a cavallo dei 18.500 punti con la seduta del 2 giugno. E un altro a cavallo dei 17.600 punti con la seduta del 26 maggio.  Non è detto che tutti e due debbano essere colmati subito. Ma prima o poi il gap andrà chiuso. Non è detto che ciò debba necessariamente avvenire, ma raramente i gap rimangono aperti.

Se Piazza Affari non tornerà a salire nelle prossime sedute è probabile che i prezzi andranno a chiudere almeno il gap dei 119 punti. In questo caso scenderanno fino a quota 19mila circa. Da lì i prezzi potranno trovare un valido sostegno per una nuova ripartenza al rialzo.

L’influenza di Wall Street

Le indicazioni tecniche sopra esposte, devono però sottostare a una logica di scenario. Piazza Affari si muove in scia al resto delle Borse europee e in particolare alla Borsa di Wall Street che in questo momento fa da locomotiva.
Ieri si è riunita la Federale Reserve, la banca centrale americana, per il consueto incontro mensile per decidere sulla politica monetaria. La Fed ha mantenuto i tassi al livello zero (0-0,25%) e ha confermato una politica monetaria di sostegno all’economia. Confermando che questo stato di cose non varierà per tutto il 2020 e per buona parte del 2021.

I mercati non hanno reagito molto bene: il Dow Jones ha ceduto l’1% in chiusura di seduta e l’S&P500 lo 0,5%. Solo il Nasdaq ha guadagnato ancora uno 0,2%. Gli operatori si attendevano o notizie confortanti sulla ripresa economica, o scelte di politica monetaria più aggressiva. Più in linea alle scelte fatte dalla BCE nell’ultima riunione del board.

Ma un’altra cosa ha preoccupato gli operatori: una possibile nuova diffusione della pandemia in autunno. Timore confermato da Anthony Fauci, il virologo di fama mondiale a capo della task force della Casa Bianca. E le Borse più di tutto temono un nuovo stop alle attività economiche.

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