Quando si può ottenere l’indennità di accompagnamento INPS per malattia cronica?

Quali sono le condizioni che determinano l’attribuzione dell’assegno di accompagnamento per le persone che soffrono di malattia cronica? In quali casi e secondo quali requisiti si risulta beneficiari di tale forma di sussidio? In questa guida i nostri Esperti di ProiezionidiBorsa illustreranno ai lettori le linee guida utili alla richiesta dell’indennità di accompagnamento per malattia cronica.

Come funziona l’assegnazione dell’indennità di accompagnamento

Quando si può ottenere l’indennità di accompagnamento INPS per malattia cronica? L’indennità di accompagnamento rappresenta un importante aiuto economico-assistenziale per tutte quelle persone che versano in una condizione critica di salute. In particolare, l’INPS eroga tale sussidio se è presente una condizione di totale invalidità civile riconosciuta. Questo significa che per ricevere l’assegno di accompagnamento è necessario attestarsi come invalidi al 100%.

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Perché funziona in questo modo? Secondo quanto stabilisce la legge n. 18 dell’11 febbraio 1980, tale sussidio si riserva ad una particolare categoria di persone invalide. Si tratta di quelle persone che non sono in grado di deambulare senza un accompagnatore o che non riescono a compiere gesti legati alla quotidianità. Questa condizione riguarda le persone che hanno un’età compresa tra i 18 e i 65 anni. A loro si richiede la certificazione attestante l’invalidità al 100% affinché possano richiedere l’indennità di accompagnamento.

Nel caso di soggetti minorenni o over 65, la totale invalidità non è un requisito necessario. Questa è una normale conseguenza in quanto non è possibile dimostrare l’incapacità lavorativa in questi soggetti. Alla luce di questi dati, quando si può ottenere l’indennità di accompagnamento INPS per malattia cronica?

Quando si può ottenere l’indennità di accompagnamento INPS per malattia cronica e quali sono i casi di compatibilità e incompatibilità

In base a quello che abbiamo detto sino ad ora, per le malattie croniche si rispettano i requisiti validi per qualsiasi altra forma patologica invalidante. Questo significa che la persona che soffre di una particolare malattia cronica può fare richiesta del sussidio seguendo le indicazioni presenti qui. Quando l’INPS riconosce il diritto all’accompagnamento, la persona interessata riceve un assegno mensile di 520,29 euro per un totale di 12 mensilità.

La richiesta di indennità di accompagnamento non è compatibile con il ricovero in istituti la cui retta è a carico dello Stato o Ente pubblico. In questi casi, l’INPS chiarisce che il ricovero deve superare i 30 giorni. Lo stesso vale per chi percepisce indennità di frequenza. Anche chi percepisce pensioni derivanti da cause di guerra, servizio o lavoro non può fare richiesta di accompagnamento. L’indennità di accompagnamento si ritiene compatibile invece con l’attività lavorativa o con la pensione di inabilità dell’interessato.

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