Quando rischiamo veramente di prendere il tetano e cosa bisogna fare

Fin da piccoli nonni e genitori ci hanno insegnato che tagliarsi con il filo spinato o un chiodo arrugginito può farci prendere il tetano. Insegnamento, che abbiamo fatto nostro, e tramandiamo a nostra volta ai figli. Da molti anni ci sottoponiamo regolarmente alla vaccinazione della antitetanica, almeno fino a una certa età. Ma, quando rischiamo veramente di prendere il tetano e cosa bisogna fare se incorriamo in questo tipo di incidente? Vediamo assieme ai nostri Esperti in questo articolo come comportarci, ma sfatando anche il famoso mito della ruggine.

Non è la ruggine a determinare il tetano

In effetti, quello che da bambini prospettavamo come uno dei più grandi rischi per prendere il tetano era il filo spinato. Facendo le corse nei campi assieme agli amici, quando magari il pallone finiva nel campo recintato col filo spinato arrugginito. Ebbene, attenzione che la ruggine non è di per sé pericolosa. Lo diventa invece, se è entrata in contatto con un batterio presente nelle feci degli animali. Il suo nome è “Clostridium tetani” ed è il vero responsabile della diffusione del tetano. Questo batterio può essere presente nelle feci di cavalli, mucche, pecore e animali che possano ospitarlo nel loro intestino.

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I dati ne sono la conferma

A conferma di ciò, i dati sugli italiani che oggi contraggono l’antitetanica: veramente molto pochi. E, tra questi, la stragrande maggioranza dei casi è di agricoltori o allevatori che siano in contatto con gli animali di cui sopra. La nostra Italia, poi, nell’elenco internazionale dei paesi con più casi di tetano, risulta uno degli ultimi.

Il primo intervento

Quando rischiamo veramente di prendere il tetano e cosa bisogna fare al momento del sinistro. Semplicemente non dobbiamo farci prendere dal panico, ma pulire e disinfettare la ferita. Se questa è superficiale non ci creerà preoccupazione, ma nel caso in cui, invece, dovesse essere profonda, allora è meglio ricorrere all’ospedale. Ricordiamo che è fondamentale avere sempre con sé il tesserino sanitario, in modo che l’équipe medica sia in grado immediatamente di risalire al nostro archivio sanitario. Allo stesso modo, quando e se potremo tornare a viaggiare, rammentiamo di portare con noi il libretto delle vaccinazioni.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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