Quando possiamo dare lo sfratto all’inquilino

Lo sfratto è un atto giuridico con il quale, nell’ambito di un rapporto di locazione, il locatore richiede ad un locatario di riconsegnargli l’immobile. In generale, nel caso in cui alla scadenza di un contratto di affitto, per mancato pagamento o per altre necessità, l’inquilino non vuole liberare l’appartamento, il proprietario può procedere con l’operazione di sfratto.

Le procedure previste per intimare lo sfratto sono diverse. Variano in base a quelle che sono le ragioni che hanno spinto il locatore ad emettere questo provvedimento.

Vogliamo quindi brevemente fornirvi tutte le indicazioni necessarie su quando possiamo dare lo sfratto all’inquilino.

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I motivi

Lo sfratto a norma dell’art. 1571 del Codice Civile può essere intimato solo nei seguenti casi.

a) Finita locazione. Il provvedimento può essere richiesto dopo la scadenza del contratto, qualora, a seguito della disdetta, il conduttore non abbia rilasciato l’immobile al locatore. Può però essere richiesto anche prima della naturale scadenza del contratto, in tal caso si basa su intimazione che ha efficacia di disdetta, in quanto evita il rinnovarsi del contratto.

b) Morosità. Il provvedimento di rilascio può essere richiesto, in ogni momento, qualora il conduttore si renda inadempiente all’obbligo del pagamento di almeno due mensilità del canone. Inoltre, il locatore può chiedere nello stesso atto l’ingiunzione di pagamento per i canoni scaduti.

c) Necessità. Quando il locatore vuole riutilizzare l’immobile per motivi di necessità tassativamente indicati dalla legge.

Come emettere lo sfratto e come funziona

Abbiamo dunque descritto quando possiamo dare lo sfratto all’inquilino. Cerchiamo ora di capire come emetterlo e come funziona. In tutti i casi, la procedura inizia con un intimazione, rivolta dal locatore, di rilasciare l’immobile. Inoltre, è necessaria una contestuale citazione davanti al giudice del luogo in cui si trova la cosa locata, per la convalida.

Questa procedura deve essere effettuata attraverso un legale. L’avvocato infatti, citerà l’inquilino di fronte al giudice. Il giudice, accertato che il procedimento di sfratto è regolare, fissa la data entro la quale l’alloggio deve essere restituito al proprietario.

In qualità di esperti di Diritto e Fisco del team di Prioiezionidiborsa, vi raccomandiamo in caso di disdetta, di notificarla con almeno sei mesi di preavviso. Altrimenti potrà essere considerata nulla.

 

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