Quando non è punibile lo spaccio di cocaina?

Lo spaccio di sostanze stupefacenti è uno dei reati più gravi, per il quale sono previste pene da sei a venti anni di reclusione, oltre che multe da 26mila a 260mila euro. Pertanto, può sembrare strano che esistano ipotesi di spaccio che rimangono impunite, in virtù del fatto che esse si presentano di lieve entità. Quindi, per dare una risposta alla domanda: “quando non è punibile lo spaccio di cocaina?”, analizziamo un caso deciso dalla Corte di Cassazione, con sentenza n. 25045 del 2020. Preliminarmente, occorre precisare che, a parere della giurisprudenza, il solo fatto di spacciare cocaina non può precludere all’imputato di beneficiare dell’istituto della particolare tenuità del fatto. Quest’ultimo prevede l’esclusione della punibilità, qualora ricorrano determinati requisiti, nonostante lo spaccio riguardi le cd.tte droghe pesanti.

Quando non è punibile

Prima di parlare di quando non è punibile lo spaccio di cocaina, chiariamo quando può ricorrere una riduzione di pena. Nella specie, la pena prevista per lo spaccio di sostanze stupefacenti è ridotta se la condotta criminosa, sia di lieve entità. Quest’ultimo concetto ricorre, considerati i mezzi, la modalità o le circostanze ovvero per la qualità e quantità delle sostanze. In ipotesi siffatte, la pena può ridursi a quella della reclusione da sei mesi a quattro anni e della multa da 1.032 a 10.329 euro. Ma, a parte la possibilità di riduzione, vi sono dei casi in cui, addirittura, si giunge ad escludere la punibilità del fatto. E’ quanto dedotto dalla sentenza su enunciata. Per essa, la non punibilità può scaturire dalle modalità della cessione, del quantitativo e da tutte le altre circostanze del caso concreto. Sicchè, da esse si evince che se la condotta non è abituale ed è di scarsa offensività, non solo si può beneficiare dello sconto di pena ma il fatto potrebbe andarne del tutto esente.

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Ciò in quanto la legge consente di escludere la punibilità per quei reati che, possono essere ritenuti particolarmente tenui. Il tutto, purchè non abituali e non puniti con pena superiore ai 5 anni di reclusione. Ebbene, il caso affrontato dai giudici di legittimità riguardava un uomo sorpreso a cedere meno di un grammo di cocaina in cambio di trenta euro. Inoltre, non essendosi configurati elementi per ipotizzare uno spaccio abituale, è stata esclusa la punibilità per particolare tenuità del fatto. Siffatta decisione è derivata da fatto che si trattasse di un modestissimo quantitativo di sostanza ceduta e di una condotta occasionale. Ne consegue che l’esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto può essere applicata anche nel caso di spaccio di droghe pesanti

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