Quando il nostro amico a quattro zampe invecchia ecco come curare la sua alimentazione

Crescono con noi, supportandoci con il loro amore incondizionato. Sono parte della famiglia e vorremmo che ci accompagnassero per sempre. Purtroppo, anche cani e gatti invecchiano, e lo fanno più rapidamente di noi.

Se teniamo al loro benessere, dobbiamo prevenire i problemi legati all’età ponendo particolare attenzione a cosa mangiano. Quando il nostro amico a quattro zampe invecchia ecco come curare la sua alimentazione.

A che età un animale diventa anziano?

Cani e gatti necessitano di cure specifiche a partire da fattori individuali: età, sesso, razza, dimensioni. Per prima cosa, però, è utile capire quando il nostro compagno peloso può dirsi anziano. La cura dell’alimentazione deve partire per tempo.

In linea generale, un cane invecchia più rapidamente maggiori sono le sue dimensioni. Uno di taglia piccola diventa anziano intorno agli 11-12 anni. Intorno ai 10 se è di taglia media. Un cane di taglia grande è anziano già a 8,5 anni e la cifra scende di un altro anno se è di taglia gigante.

Generalmente, i gatti hanno un’aspettativa di vita più lunga e possiamo considerarli anziani a partire dai 12-13 anni.

Quando il nostro amico a quattro zampe invecchia ecco come curare la sua alimentazione

Con l’avanzare dell’età, il corpo dei nostri animali cambia, e così le loro esigenze. Vediamo insieme come occuparcene, permettendo a cani e gatti di trascorrere la terza età serena che si meritano.

Innanzitutto, dobbiamo fare attenzione al contenuto nutrizionale del cibo. Con l’età, la massa grassa aumenta e quella muscolare diminuisce. Digerire diventa difficoltoso. Per questo, optiamo per una dieta il più possibile equilibrata.

Teniamo sotto controllo i grassi, limitandoci a quelli di origine vegetale, e utilizziamo proteine di alta qualità. Riduciamo gli zuccheri, pur senza eliminarli, perché il rischio di diabete è dietro l’angolo. Utilissime le fibre, che favoriscono la digestione. Ma attenzione a non eccedere, o impediranno l’assimilazione delle sostanze nutritive.

Frequenza e appetibilità dei pasti

Un altro aspetto importante è la frequenza dei pasti. Diamo al nostro animale almeno tre pasti al giorno: in questo modo favoriremo la digeribilità del cibo e l’assorbimento dei nutrienti.

Dobbiamo poi tenere a mente che con l’età i sensi si affievoliscono: gusto e odorato non fanno eccezione. Le solite ricette potrebbero non stimolare l’appetito del nostro cane o gatto. Impariamo a preparare dei manicaretti sani e gustosi, che facciano tornare la fame anche all’animale più capriccioso.

Ultimi accorgimenti

Anche l’efficienza di denti e gengive potrebbe diminuire col procedere dell’età. Assicuriamoci di inserire nella dieta del cibo umido.

Non dimentichiamo inoltre di lasciare sempre disponibile dell’acqua fresca e pulita, e anzi invogliamo il nostro amico animale a bere spesso. Lo stimolo della sete diminuisce con il tempo, mentre il rischio di disidratazione non scompare.

Un cambiamento graduale

La cura dell’animale deve durare per tutta la sua vita. Alimentarlo nel modo corretto e fargli svolgere una buona dose di attività fisica aiuta a prevenire gravi disturbi come l’obesità.

Quando ci accorgiamo che sta invecchiando, poi, non aspettiamo troppo prima di intervenire. Gli animali anziani non amano i cambiamenti improvvisi. Introduciamo le novità nella loro routine gradualmente, così che possano abituarsi.

Per un approccio specifico alle esigenze del nostro animale, consigliamo di contattare il veterinario di fiducia.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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