Quando e chi può fare domanda di accesso ai fondi a sostegno degli affitti

Un focus per capire quando e chi può fare domanda di accesso ai fondi a sostegno degli affitti. Con una doppia deliberazione di Giunta Regionale, di marzo e giugno 2020, sono stati approvati i requisiti per l’accesso e i criteri di ripartizione delle risorse stanziate a sostegno di chi è in affitto. I fondi sono quelli nazionali per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione di cui all’art. 11, Legge n. 431/1998. Il fondo è destinato ai cittadini residenti in Piemonte che rientrino in una determinata fascia e che rispettino certe condizioni. Vediamo quindi di capire, nello specifico, quando e chi può fare domanda di accesso ai fondi a sostegno degli affitti.

Pre-requisiti generali

Come anzidetto, il fondo è destinato ai cittadini residenti in Piemonte. Tra gli altri prerequisti, com’è intuibile, c’è pure l’appartenenza alle fasce economicamente più deboli della popolazione. Il fine è quello di erogare un parziale rimborso del canone di affitto, regolarmente pagato, per un immobile ad uso abitativo.

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Chi può fare domanda

Possono presentare domanda i nuclei familiari come da attestazione ISEE 2020, residenti in Piemonte, in possesso dei seguenti requisiti. Vale a dire, cittadinanza italiana, o cittadinanza di uno Stato aderente all’Unione Europea. Oppure anche cittadinanza di altro Stato e possesso di titolo di soggiorno in corso di validità. Il richiedente il contributo deve inoltre avere la residenza anagrafica nell’alloggio, oggetto del contratto di locazione, per il quale si richiede il contributo.

Il richiedente il contributo deve essere anche il titolare del contratto di locazione registrato dell’immobile ad uso abitativo. Quanto alle categorie catastali dell’immobile, possono essere alternativamente le seguenti, vale a dire: A2, A3, A4, A5 e A6. Quanto all’ammontare del canone di locazione, è fissato un tetto massimo. Infatti il suddetto canone non può superare i 6.000 euro annui, come da contratto registrato, escluse le spese accessorie.

Requisiti reddituali di accesso

Quanto ai requisiti reddituali di accesso, s’impone un distinguo iniziale tra il fondo sostegno locazione 2019 e quello del 2020. Per quanto riguarda il primo, il valore del reddito complessivo riportato nella attestazione ISEE deve essere uguale o inferiore a euro13.338,26. Al quale deve aggiungersi questo ulteriore parametro, e cioè l’incidenza del canone sul reddito, superiore al 28%. Per quanto concerne, invece, l’accesso al fondo a sostegno locazione 2020, va considerato quanto segue.

Prima fascia di reddito

Il valore del reddito complessivo del richiedente e riportato nell’attestazione ISEE 2020 deve essere uguale o inferiore a 13.338,26 euro. L’incidenza del canone di locazione 2020, al netto degli oneri accessori, sul reddito complessivo deve essere poi superiore al 14%.

Seconda fascia di reddito

Il valore del reddito complessivo, in questo secondo caso, riportato nell’attestazione ISEE 2020 deve essere compreso tra 13.338,26 euro e 25.000 euro. L’incidenza del canone di locazione 2020, al netto degli oneri accessori, sul reddito complessivo deve inoltre essere superiore al 24 %. Per la seconda fascia reddituale il valore ISEE deve poi essere inferiore a 21.329,17 euro (limite 2020 per l’accesso all’edilizia sociale).

Dove presentare la domanda

Gli interessati potranno presentare la domanda, per l’ambito territoriale di competenza, a seguito della pubblicazione dei bandi da parte dei 74 comuni capofila. La domanda dovrà essere inoltrata al Comune di residenza. Anche se in via teorica, laddove espressamente previsto dal bando, dovrebbe essere ammissibile, in via alternativa, la domanda presso gli uffici del Comune capofila.

Quando presentare la domanda

I bandi saranno aperti dal 1° settembre 2020 al 30 settembre 2020. Per cui, chi rientrasse negli scaglioni menzionati, sarà chiamato ad attivarsi in questo lasso di tempo, tramite l’inoltro delle domande. Quindi attenzione a monitorare le date di uscita dei bandi, da cui si evinceranno tutti i dati necessari per attivare la procedura. Si segnala, sin da ora, che il contributo teorico riconoscibile non potrà superare l’importo di 3.000 euro. Ecco spiegato quando e chi può fare domanda di accesso ai fondi a sostegno degli affitti.

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