Quando cuciniamo questo comunissimo legume potremmo non sapere che contiene questo antiossidante ritenuto benefico

Quando parliamo di fagioli, come dimenticare le mitiche e spassosissime scene dei film di Bud Spencer e Terence Hill. Soprattutto quelle iniziali di Trinità in cui i nostri due protagonisti, uno alla volta, si impossessano dei saporiti fagioli dei cattivi di turno. Per finire poi con l’immancabile scazzottata e il tegame di fagioli usato come arma impropria. I fagioli, assieme alle patate, hanno rappresentato per secoli l’alimento povero più completo da mettere in tavola. Oggi, grazie alla ricerca scientifica, questi legumi rappresentano uno degli alimenti maggiormente consigliati grazie ai nutrienti benefici contenuti. Quando cuciniamo questo comunissimo legume potremmo non sapere che contiene questo antiossidante ritenuto benefico.

Si chiama polifenolo e farebbe bene alla salute

L’antiossidante che la scienza riconosce come potenzialmente benefico per la nostra salute si chiama polifenolo. A riprova della sua potenziale efficacia, alcuni studi medici internazionali, come quello che riportiamo. Sappiamo che gli antiossidanti sono sostanze che permetterebbero il contrasto dei radicali liberi. Una battaglia tra bene e male, che vedrebbe i polifenoli indossare l’armatura dei cavalieri valorosi che ci aiuterebbero ad allontanare la vecchiaia.

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Quando cuciniamo questo comunissimo legume potremmo non sapere che contiene questo antiossidante ritenuto benefico

Esistono diverse varietà di fagioli coltivati in varie parti del Mondo. Ma la scienza alimentare nutrizionistica considera di solito tra i migliori in assoluto i nostrani “borlotti”. A loro volta, sono suddivisi in sottocategorie, dai nomi anche abbastanza curiosi come “lingua di fuoco”, “meccanico” o “splendido”. Sta di fatto che questa qualità di fagiolo, risulterebbe anche secondo la FAO tra quelle più benefiche in assoluto.

Ricco di proteine vegetali, vitamine, fibre, minerali e antiossidanti. Potenzialmente una vera e propria miniera di salute. Tra le zone più conosciute al Mondo per la coltivazione dei fagioli, c’è proprio il nostro Parco Nazionale della Majella. Riconosciuto a livello internazionale per la qualità eccelsa delle coltivazioni di cereali e legumi anche in terreni non propriamente fertilissimi.

Un tradizionale ma sempre efficace trucco della nonna per i fagioli secchi

Una volta non c’era la possibilità e forse nemmeno il tempo di andare al supermercato a prendere i fagioli inscatolati già pronti. Le nostre nonne amavano infatti fare i minestroni di fagioli con quelli freschi o secchi. E a proposito proprio di questi ultimi, le nostre nonne ci hanno insegnato un trucco efficace per reidratare quelli troppo secchi. Basterà lasciarli in ammollo in acqua tiepida per una decina di ore, cambiando però l’acqua due o tre volte. Aggiungendo anche un cucchiaino di bicarbonato di sodio per velocizzare poi i tempi di cottura.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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