Quali spese sanitarie fatte online sono detraibili?

In Italia negli ultimi anni stiamo assistendo ad una crescita vertiginosa del commercio al dettaglio online.

Anche l’emergenza coronavirus ha cambiato un po’ le abitudini dei consumatori, in primis quelle relative agli acquisti.

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Le persone si stanno sempre più indirizzando verso le piattaforme e-commerce, scoprendo i vantaggi dello shopping online.

I carrelli virtuali degli italiani si riempiono di prodotti per gli animali domestici, di prodotti sportivi per il pilates e lo yoga, attività queste ultime, perfette per riequilibrare il benessere psico fisico soprattutto in questo momento.

Anche i prodotti tipici per i neogenitori, dai marsupi alla culla, al passeggino, ai pannolini e così molti altri prodotti sono tra i più venduti online.

Ma sono aumentati in misura esponenziale anche gli acquisti online dei farmaci e di altre spese sanitarie.

Ma quali spese sanitarie fatte online sono anche detraibili?

Il Team di ProiezionidiBorsa spiegherà quali spese sanitarie fatte online sono detraibili.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate la n. 7/E/2017 ha chiarito che tra le spese sanitarie anche i farmaci venduti online sono detraibili.

Sono oltre 800 le farmacie che in Italia, sono state autorizzate dal Ministero della Salute alla vendita online.

Il consumatore può, infatti, consultare il sito www.salute.gov.it ed accedere all’elenco delle farmacie e degli esercizi commerciali autorizzati a vendere online i farmaci.

Spese detraibili e non

E’ possibile detrarre le spese sanitarie relative agli acquisti online dei farmaci da banco senza obbligo di prescrizione medica.

Ai farmaci da banco si applica la detrazione al 19%.

Non possono, invece, essere detratte le spese relative all’acquisto di prodotti parafarmaceutici. Integratori alimentari, colliri, pomate e prodotti fitoterapici non si possono portare in detrazione, in quanto non sono farmaci.

Sono detraibili, invece, le spese per i sussidi speciali come ad esempio i telefoni per le persone sordomute, i computer e le tastiere espanse.

Così come possono essere detratte anche le spese sanitarie relative all’acquisto di una bicicletta elettrica destinata ad una persona con capacità motorie ridotte purchè vi sia idonea documentazione medica che attesti la patologia.

Anche le spese per l’acquisto di parrucche possono essere detratte purchè l’uso sia dovuto ad una patologia.

Sono escluse, invece, le spese per i test del DNA al fine del riconoscimento della paternità e le spese per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale.

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