Quali sono secondo gli analisti le aree geografiche da sovrappesare da ora in poi?

Mentre gli occhi di tutti sono puntati sulle scadenze tecniche di oggi (le famose delle tre streghe) è necessario, per chiunque volesse investire sul lungo periodo, capire quali sono secondo gli analisti le aree geografiche da sovrappesare da ora in poi. Soprattutto vista l’onnipresenza del Covid come fattore determinante e di cui tener conto nell’elaborazione di ogni strategia operativa. Anche perché, l’andamento dei mercati di oggi, tutti in fase calante almeno nella prima parte della giornata, non è un indicatore affidabile sul medio/lungo periodo, proprio a causa delle suddette scadenze tecniche.

Quali sono secondo gli analisti le aree geografiche da sovrappesare da ora in poi?

Già dalla fine dello scorso anno, l’outlook globale elaborato da Allianz Global Investors guardava alle differenti aree geografiche con altrettanto differenti responsi. Quali sono secondo gli analisti le aree geografiche da sovrappesare da ora in poi? Gli USA, ad esempio, erano visti in ripresa moderata e con una domanda che avrebbe potuto alimentare l’inflazione. Era la fine di dicembre 2020 ma già allora ci si rendeva conto che la presenza dell’attività delle Banche Centrali, FED in testa, sarebbe stata determinante. Più eterogenea, invece, la previsione per l’Europa. In questo caso, infatti, i 27 Paesi membri dell’Unione avrebbero registrato, stando alle previsioni di Allianz, andamenti differenti.

USA o Europa?

Dopo i primi tre mesi del 2021, tre mesi che si devono ancora chiudere, per BlackRock si può guardare agli USA con un rafforzato ottimismo. Questa, in estrema sintesi, la view degli analisti della più grande società di investimenti al mondo. Alla base di questa strategia la consapevolezza di un impatto pandemico che, per quanto grave, alla fine è stato relativamente più piccolo rispetto a quanto a suo tempo accadde con la Grande Depressione. Non solo, ma oggi, la risposta pronta ed estremamente ampia della Federal Reserve è stata molto più rassicurante. Ancora di più se si pensa alle misure di sostegno recentemente varate dal Congresso a stelle e strisce. Risultato: gli USA sono da sovrappesare sul fronte dell’azionario, in particolare sul ramo small cap.

Stessa posizione positiva si registra tra gli analisti di da Fidelity International, che guardano con fiducia alla ripresa non solo oltre oceano. A dare una mano sarà sicuramente la politica fiscale da 1.900 miliardi di dollari voluta dall’amministrazione Biden. Un secondo semestre positivo, inoltre, è previsto, sempre dagli esperti di Fidelity International, anche per l’Europa. In questo caso sarà determinante la diffusione dei vaccini e il ritorno degli spostamenti.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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