Quali sono le Regioni in cui il Covid corre di più?

Negli ultimi tempi, considerata l’alternanza continua tra miglioramenti e peggioramenti, ci chiediamo se usciremo mai dalla pandemia.

Come si evince dal colore assegnato alle Regioni, vi sono quelle a maggior rischio di altre. Vediamo quindi, in questa sede, quali sono le Regioni in cui il Covid corre di più.

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Attualmente, quella con più elevato rischio di collasso è l’Umbria. Qui, infatti, è stata superata la soglia critica, ossia quella della percentuale del 30% dei posti letto occupati in terapia intensiva.

Senonché, considerato che la percentuale in questione è arrivata al 60%, essa è reputata la Regione in assoluto più a rischio, già da diverse settimane.

Dopo l’Umbria, si collocano, a seguire, il Trentino-Alto Adige, dove è il 40% dei posti letto in terapia intensiva ad essere occupato, il Friuli Venezia Giulia, dove la percentuale scende al 35%, e le Marche al 34%.

In altre zone, dette soglie vengono sfiorate ma tendono a scendere. Si pensi alla Provincia autonoma di Trento, in un primo momento vicina alla soglia critica e adesso scesa al 29%.

Lo stesso è capitato in altre due Regioni. Ossia Liguria e Lombardia. Poi abbiamo l’Abruzzo e la Puglia al 28%, Lazio, al 27%, mentre Emilia Romagna, Molise e Toscana, sono ferme al 23%. Ancora, a seguire, il Piemonte al 22% e la Sicilia al 20%. In tutte le altre Regioni, le percentuali di posti letto occupati in terapia intensiva sono inferiori.

Quale è l’elemento preoccupante?

Una volta chiarito quali sono le Regioni in cui il Covid corre di più, soffermamici su quale sia l’elemento maggiore di preoccupazione in questo momento.

Certamente, esso risiede nella diffusione delle varianti. In particolare quella inglese, che ha preso piede a tal punto che un caso su cinque dei contagi, porta la sua firma.

Sicché la questione centrale, e più allarmante, è che si tratta di una forma evoluta del virus, dotata di maggiore contagiosità. Ciò che si teme è che, considerata la sua diffusione in tutt’Europa, essa diventi, addirittura predominante, anche a livello nazionale.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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