Quali sono le prospettive per una giusta diversificazione del portafoglio nel 2021?

Con un risultato che sfiora il +11%, il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) si conferma una delle piazze di scambio che hanno affrontato meglio l’inizio dell’anno. Ma quali sono le prospettive per una giusta diversificazione del portafoglio nel 2021? Dopo un 2020 a dir poco difficile, questo ottimo primo trimestre per Piazza Affari potrebbe essere un segnale incoraggiante per chi investe in Borsa.

Economia e finanza

Diversa, invece, il giudizio di chi guarda l’andamento dell’economia. Come si sa, infatti, finanza ed economia sono due sostantivi che, a differenza di quanto si possa pensare, nella realtà dei fatti non sono sinonimi. La conferma arriva anche dalle parole del Ministro dell’Economia, Daniele Franco, che ha parlato di PIL in contrazione nei primi tre mesi dell’anno. Ma le previsioni per i prossimi mesi, invece, potrebbero far sperare in un cambio di rotta.

Allargando, invece, la visuale al resto del mondo, resta però ancora intatto l’ottimismo sugli Emergenti. In particolare per gli analisti di Raiffeisen Capital Management, i quali, sebbene ammettano una possibile volatilità nel breve periodo, escludono, per gli Emergenti, una tempesta come quella del 2013. Infatti a far temere di più è l’aumento del rendimento dei Treasury USA, aumento che da sempre è un elemento negativo per gli Emergenti.

Quali sono le prospettive per una giusta diversificazione del portafoglio nel 2021?

Ma anche in questo caso è un timore a sua volta contenuto. Per Raiffeisen Capital Management, infatti, la FED provvederà a monitorare e contenere il fenomeno. Per capire quali sono le prospettive per una giusta diversificazione del portafoglio nel 2021, può essere utile anche il report di Pictet Asset Management. Un report dal quale si comprende facilmente come anche in questo caso siano favoriti gli Emergenti. Per più di un motivo. Nel 2020, numeri alla mano, il PIL mondiale ha visto una partecipazione degli Emergenti che è arrivata al 50%. Per il 2030, stando alle stime del report di Pictet Asset Management, questa cifra salirà al 57%.

Il problema, per chi vuole investire nel ramo, però, è rappresentato da strumenti eterogenei sia nelle rispettive nature che nelle performance. Si tratta, inoltre, di strumenti che, periodicamente, devono registrare correzioni anche piuttosto brusche. Per questo motivo, seppure le potenzialità ci siano e siano molte, è meglio sfruttare un approccio multi asset.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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