Quali sono le imposte legate all’acquisto casa da un’impresa costruttrice?

Le video guide di PdB - Iscriviti al nostro canale per seguire i nostri eventi e format

Oggi affrontiamo il capitolo acquisto casa (ad uso abitativo) che è sempre un passo importante, oltre che delicato e non sempre facile, nella vita di ognuno.

Si può cercare casa tramite gli annunci in rete oppure facendosi aiutare da un’agenzia immobiliare. A volte si riesce nell’ardua impresa, anche solo col passaparola.

OFFERTA SPECIALE - POCHI PEZZI DISPONIBILI
Magia di Stelle Premium: dai un tocco di magia alla tua casa

Scopri ora l'offerta

Smartwatch

Spesso si può decidere di acquistare dal costruttore, magari con il vantaggio di veder nascere il progetto e di poter apportare dei cambiamenti in corso d’opera. È il caso che vogliamo affrontare in questo articolo, ma passando direttamente al capitolo  costi. Specificando che esso non si limita al solo prezzo dell’immobile e da riconoscere al costruttore. Vi sono, infatti, altre voci di spesa, le imposte, che sono ineludibili e che si aggiungono ahimè al  saldo finale.

Vediamo, allora, quali sono le imposte legate all’acquisto casa da un’impresa costruttrice. In questo nostro precedente articolo, invece, avevamo già esposto quelle legate all’acquisto di una prima e seconda casa ma da un cedente privato.

L’acquisto di una casa da un’impresa diverge dal caso dell’acquisto da un privato

Dunque, quando c’è una compravendita immobiliare vanno conteggiati tutta una serie di imposte ineludibili e che vanno aldilà del prezzo dell’immobile.

Queste spese accessorie divergono non solo a seconda che l’acquisto coinvolga una prima o una seconda casa. Ma anche a seconda che l’acquisto avvenga da un privato o da un’impresa. Vediamo questo secondo caso in cui l’acquisto avviene da un’impresa costruttrice.

Le voci di spesa da conteggiare sono quattro e sono le seguenti:

a) l’imposta di registro, che è fissa è pari a 200 euro;

b) l’imposta catastale, di ammontare fisso, e pari a 200 euro;

c) l’imposta ipotecaria, anch’essa fissa, e di importo pari a 200 euro;

d) l’IVA, la cui aliquota diverge a secondo che l’acquisto coinvolga una prima o una seconda casa. Nella prima fattispecie l’IVA è del 4% sul valore dell’immobile, nella seconda sale addirittura al 10%.

Un esempio numerico

Ipotizziamo di voler comprare un appartamento del valore di 130.000 euro, dalla ditta edile Alfa che ha realizzato l’immobile.

Ora, se il nostro acquisto riguarda una prima casa, faremo i seguenti calcoli:

(130.000 euro X 4%) + 200 euro + 200 euro + 200 euro = 5.200 euro + 600 euro = 5.800 euro.

Nel caso invece di una seconda casa, i costi saliranno notevolmente. Infatti:

(130.000 euro X 10%) + 200 euro + 200 euro + 200 euro = 13.000 euro + 600 euro = 13.600 euro.

Una differenza di ben 7.800 euro.

L’eccezione alla regola

Tuttavia, nel caso in cui l’impresa costruttrice (o non costruttrice o di ristrutturazione) abbia ultimato la realizzazione dell’immobile da più di cinque anni c’è una deroga alla norma. Ossia c’è l’opzione di scegliere di non far assoggettare l’operazione al pagamento dell’IVA. Al suo posto, il costruttore può far pagare, invece, l’imposta di registro, con notevole risparmio di danaro per chi compra.

Infine, dobbiamo ricordare che va conteggiato anche l’onorario al notaio. Esso si calcola in rapporto al valore dell’immobile acquistato.

Inoltre, abbiamo ipotizzato l’acquisto, ad uso civile, di un’abitazione che non fosse di lusso o di particolare prestigio storico. Ancora, va sottolineato che, in caso di sottoscrizione di mutuo, vi sono altri costi legati, appunto, al prestito.

Ecco, dunque, illustrate quali sono le imposte legate all’acquisto casa da un’impresa costruttrice e da sommare oltre al prezzo del solo immobile.

Le video guide di PdB - Iscriviti al nostro canale per seguire i nostri eventi e format

Consigliati per te