Quali sono i settori dell’economia che continueranno ad essere penalizzati nei prossimi anni dopo questo periodo di pandemia

Si sa che la crisi non ha colpito  tutti i settori allo stesso modo. Così come non tutti i Paesi sono stati penalizzati nella stessa misura. Secondo le ultime rilevazioni la Cina è stata la prima ad essersi ripresa mentre l’Europa sarà l’ultima, al traino degli USA. Questi ultimi, invece, sono attualmente in fase di rally anche se il rischio di una caduta allarma comunque gli analisti.   

Che la pandemia avesse cambiato tutti i settori dell’economia e del lavoro era cosa ormai nota da tempo. Meno facile, però, sarà capire come riuscire a riavviare il tessuto produttivo. Oltre a ridare fiducia ai consumatori. Questo perché non tutti i rami torneranno a germogliare e alcune dinamiche potrebbero essere definitivamente cambiate. Il classico esempio è quello dello smart working che potrebbe diventare una realtà stabile per molte aziende. Il che porterebbe ad un calo della domanda di uffici e, più in generale, della domanda di edilizia non residenziale. Senza contare l’indotto rappresentato, ad esempio, dai centri congressi. Partendo da questi nuovi approcci, quali sono i settori dell’economia che continueranno ad essere penalizzati nei prossimi anni dopo questo periodo di pandemia?

Un nuovo mondo per le vendite

Il primo nome che viene in mente è quello della vendita al dettaglio con le ovvie differenze interne. Solitamente, come si è potuto vedere soprattutto in occasione del primo lockdown, le vendite di cibo hanno registrato una flessione relativa. Sembra, invece, che il settore dell’abbigliamento abbia registrato perdite maggiori. Indubbiamente una delle prime conseguenze della pandemia è stata l’accelerazione di quella rivoluzione dei consumi che già si era vista con la diffusione dell’ecommerce. Rivoluzione che aveva creato grossi disagi al retail e alle vendite nei negozi fisici. Unica eccezione: quelli che, come estetisti e parrucchieri, offrivano un servizio personalizzato al cliente. Purtroppo però, il Covid, ma soprattutto i provvedimenti per evitarne la diffusione, ha dato un colpo molto forte anche a loro.

La resilienza delle imprese

Considerando quali sono i settori dell’economia che continueranno ad essere penalizzati nei prossimi anni dopo questo periodo di pandemia si deve anche prendere in esame una panoramica più ampia. Quella della resilienza delle imprese.

Infatti un altro elemento da prendere in considerazione è indubbiamente il debito, in aumento, in generale sia per Governi che per imprese. La causa? Le misure di sostegno, per i primi, e la crisi stessa, per le seconde. In particolare queste ultime saranno chiamate a dover fare molti cambiamenti per riuscire ad adattarsi alla nuova normalità in arrivo nei prossimi mesi. Una normalità fatta anche di smart working, nuove domande da parte dell’utenza e nuovi obblighi come, ad esempio, postazioni distanziate. Il tutto sperando in una corposa ripresa dei consumi

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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