Quali sono gli atteggiamenti superstiziosi più comuni tra i giovani

I giovani di oggi sono molto diversi da quelli di una volta. Hanno valori differenti, strumenti più evoluti. Vivono nell’istantaneità e nell’epoca del progresso. La globalizzazione ha raggiunto tutto il globo. Si vive una seconda epoca dei lumi.

Lo sviluppo tecnologico è ai massimi storici. Esiste addirittura un Ministero dedicato a questa importante tematica. Si pensa, quindi, che i retaggi culturali più antichi siano svaniti nel nulla. Soprattutto per quanto riguarda i riti apotropaici tipici di alcune parti del mondo. Ma non è proprio così.

Ecco quali sono gli atteggiamenti superstiziosi più comuni tra i giovani.

La scaramanzia come comportamento adattivo

Come mai l’uomo è portato a credere all’irrazionale? In realtà la domanda dovrebbe capovolgersi. L’istinto umano è portato in maniera naturale a credere alla magia o alla superstizione. La scaramanzia, inoltre, è un comportamento adattivo. Essa ha aiutato i nostri antenati nella vita quotidiana. Basti pensare al sale o all’olio. In epoche remote perdere questi beni sarebbe stato un grave danno per una famiglia.

In un articolo precedente, inoltre, si è visto che alcuni comportamenti superstizioni possono funzionare sul serio. A volte la convinzione è più forte di qualsiasi altra cosa.

Anche l’Università di Padova ha rilevato una grande presenza di scaramanzia e credenza al malocchio negli universitari.

Ma ecco quali sono gli atteggiamenti superstiziosi più comuni tra i giovani.

La superstizione classica

I ragazzi di oggi sono un po’ vintage in termini di superstizione. Ancora ai giorni nostri preferiscono la scaramanzia classica.

Guai a passare sotto una scala! Anche a scuola i giovani evitano di farsi cogliere dalla “sfiga”. Mai continuare a camminare se un gatto nero ci ha tagliato la strada. Gli specchi, inoltre, vanno conservati con grande cura. Sette anni di sfortuna per chiunque li rompa. Bisogna evitare di intraprendere grandi progetti il 17 del mese.

Istruzioni per l’uso

Tutto ciò può apparire sciocco e inspiegabile. Non le è affatto. È importante che un giovane si senta parte di una comunità. La superstizione è un’opportunità di coesione sociale, un appiglio per costruire una relazione. Invece di stigmatizzare tali comportamenti bisognerebbe comprenderli e analizzarli insieme.

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