Quali sono gli agenti inquinanti nelle nostre case e come fare per limitarli

Un focus per capire quali sono gli agenti inquinanti nelle nostre case e come fare per limitarli.

Nei nostri ambienti domestici e di lavoro, che ci piaccia o no, sono troppe le fonti d’inquinamento che mettono a rischio la salubrità degli spazi. Per cui, di fronte a questo stato di cose, anche le piante di cui ci si circonda ben poco possono fare per renderci la vita qualitativamente migliore. Questo significa che anche le cosiddette piante “anti smog” non riescono certo ad azzerare la miriade di agenti inquinanti a cui si è quotidianamente esposti. Vediamo quindi, in questa sede, di approfondire quali sono gli agenti inquinanti nelle nostre case e come fare per limitarli.

Gli agenti inquinanti domestici

Triste a dirsi, ma tanti possono essere i fattori che contribuisono ad elevare i livelli d’inquinamento all’interno delle pareti domestiche. A titolo non esaustivo, ma meramente esemplificativo, si annoverano i fumi di cottura dei cibi, i tessuti sintetici usati per i rivestimenti, i mobili trattati con certi prodotti, i detergenti usati nelle pulizie, ma anche deodoranti e tanto altro ancora. Ne consegue che, nelle nostre stanze, spesso circolano sostanze inquinanti come monossido di carbonio, composti organici volatili, fumo di tabacco, allergeni e altro.

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Come ridurre l’impatto degli inquinanti

Riferendoci a quanto dichiarato dall’agenzia francese per l’ambiente e la gestione energetica “Ademe”, per limitare i livelli di inquinamento nelle case sarebbe opportuno fare quanto segue. Vale a dire:

a) aprire le finestre di casa ogni giorno per almeno 10 minuti;

b) controllare che le prese d’aria e i filtri di ventilazione siano puliti e non ostruiti;

c) evitare di fumare tra le pareti di casa;

d) evitare di tenere perennemente accesi i caloriferi, specie in camera da letto o nelle stanze con limitata ventilazione e ricircolo dell’aria;

e) acquistare e utilizzare il più possibile prodotti “puliti”, ossia che emettano, in minima percentuale,  composti organici volatili.

Pertanto, anziché affannarsi nell’acquisto di varie piante per la “depurazione” dell’aria degli ambienti interni, molto meglio limitare le emissioni nocive. E questo si otterrà facendo caso ai prodotti che introduciamo in casa tra detergenti, vernici, deodoranti e rinnovando spesso l’aria che si respira tra le pareti domestiche e di lavoro.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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