Quali sarebbero gli alimenti da assumere e da evitare con il mal di pancia

Il cambio di stagione influisce nella maggior parte dei casi sull’intestino. È una realtà che coinvolge moltissime persone. Quelle particolarmente sensibili tra una stagione e l’altra avvertono debolezza, sonnolenza, ma anche insonnia, ansia, stress, mal di testa e mal di pancia. In questo caso i disturbi possono essere diversi: aerofagia, meteorismo, crampi addominali, stipsi o diarrea.

È molto importante cercare di migliorare l’alimentazione e rivolgersi al proprio medico. Quest’ultimo prescriverà il trattamento più adeguato. In genere si prescrivono probiotici e fermenti lattici per aiutare il microbiota. Ma è altrettanto fondamentale sapere quali sarebbero gli alimenti da assumere e da evitare.

È necessario fare attenzione qualche settimana, giusto il tempo di dare al corpo la possibilità di adattarsi alle nuove temperature. Il nostro organismo segue il ciclo della natura, ma per farlo ha bisogno di un po’ di tempo di assestamento. Ad ogni modo, ecco che cosa mangiare per sentirsi meglio nella digestione.

Quali sarebbero gli alimenti da assumere e da evitare con il mal di pancia

Chi soffre della sindrome del colon irritabile, o sindrome dell’intestino irritabile, sa bene che deve fare attenzione al cibo. Ci sono alcuni alimenti che infiammano, che gonfiano e che producono gas intestinali. Mentre altri alimenti possono essere un prezioso aiuto. Dal sito Humanitas arrivano alcune informazioni per stare bene.

Prima ancora di pensare a come mangiare, bisogna pensare a bere tanta acqua e possibilmente lontano dai pasti. Inoltre, muoversi è un toccasana, basta anche solo qualche passeggiata. Sono, poi, da evitare tutti gli alimenti che favoriscono la fermentazione come i latticini, i legumi, alcuni tipi di frutta e verdura come asparagi, carciofi, pesche, albicocche, ciliegie, anguria, mele e funghi.

Gli esperti di Humanitas consigliano una dieta “low FODMAP” che prevede l’assunzione di uova, quinoa, pesce, carne bianca. Via libera a carote e zucchine, ma anche banane e fragole. In questo modo l’intestino dovrebbe produrre meno gas, funzionare meglio e non dare troppi problemi. Naturalmente si tratta di limitare i disturbi, ma è fondamentale rivolgersi allo specialista.

A chi rivolgersi per problemi all’intestino

Quando si avvertono, in modo continuativo, dei problemi nella digestione, problemi di reflusso gastroesofageo, nausea, pesantezza, mal di stomaco, diarrea, stipsi, aria nella pancia, bisogna rivolgersi al gastroenterologo. Poi è opportuno affidarsi ad un nutrizionista per decidere quale regime alimentare è migliore. Ogni persona ha sensibilità diverse nei confronti delle varie sostanze presenti negli alimenti.

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Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
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