Quali i rischi di un conto corrente senza soldi

A quali rischi si espone l’intestatario di un conto corrente senza soldi, ovvero a saldo zero o addirittura in rosso? Sono ormai pochissimi i contribuenti che non dispongono di un conto corrente bancario o postale. A tutti note la comodità e la sicurezza che tale strumento offre ai titolari, nonché i servizi cui garantisce accesso. Un conto corrente assicura la possibilità dell’accredito della pensione o dello stipendio, dei pagamenti con bonifici, carta di credito, di debito e prepagate. I correntisti meno attratti dalle potenzialità attualmente offerte dai conti correnti e dalle transazioni possibili si limitano ad usarlo come deposito dei risparmi. Chiunque intenda aprire un conto può scegliere fra differenti tipologie da quelli ordinari o a pacchetto, a quelli di base o in convenzione.

Clonazione e furto di dati

Rientra nei diritti del correntista richiedere un estratto conto ogniqualvolta lo desideri. Sullo stesso figurano tutti i movimenti, le operazioni e, non da ultimo, i pagamenti effettuati con carte di credito, debito e prepagate. Conviene controllare soprattutto i pagamenti effettuati online con le carte perché può accedere che il correntista li abbia dimenticati.

Ritrovarsi con il conto corrente a saldo zero potrebbe essere la diretta conseguenza di una serie di spese realmente sostenute. Ma può anche verificarsi la circostanza funesta di clonazione delle carte, di furto dei dati e di indebita appropriazione dei risparmi da parte di hackers. Conviene pertanto conoscere quali i rischi di un conto corrente senza soldi e soprattutto essere consapevoli di un eventuale saldo a zero. Monitorare costantemente l’estratto conto consente al titolare di ricevere aggiornamenti sui risparmi depositati e sulle transazioni eseguite nel corso del tempo.

Quali i rischi di un conto corrente senza soldi

Un conto corrente con saldo a zero espone ad una serie di rischi e potrebbe implicare alcune situazioni incresciose. Anzitutto occorre valutare l’evenienza dell’emissione di assegni. Se il correntista dovesse ignorare di non avere più soldi sul conto, potrebbe incautamente emettere un assegno. Il saldo a zero rilevato sul conto non consentirebbe il pagamento dello stesso e determinerebbe il protesto quale immediata conseguenza. L’istituto bancario provvederà a contattare prontamente l’intestatario del conto, invitandolo a depositare danaro. Qualora il correntista non abbia liquidità disponibile è passibile di sanzioni comminate dalla Prefettura. Dopo le segnalazioni alla Centrale Rischi e alla Crif, il correntista verrebbe privato del bancomat e del libretto degli assegni.

Altra circostanza che si verificherebbe in caso di assenza di denaro sul conto è legata all’addebito automatico. Spesso difatti il correntista richiede all’istituto di credito la domiciliazione delle utenze, di eventuali Rid quali rata del mutuo o di un prestito. In presenza di un conto corrente a saldo zero scatterebbero prontamente le proteste dei creditori che non si vedono corrisposti i pagamenti attesi.

 

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