Quali i limiti della spesa sanitaria detraibile sull’imposta Irpef

È da poco disponibile presso l’Agenzia delle Entrate l’accesso al modello 730 precompilato. I contribuenti più preparati stanno già facendo i conti con il Fisco e con il pagamento o il rimborso delle imposte. Una delle voci che più di frequente compare nella dichiarazione dei redditi di ciascuno riguarda le spese mediche. Quali i limiti della spesa sanitaria detraibile sull’imposta Irpef? Quali importi sono accettati ai fini della detrazione fiscale?

Le novità sulle future detrazioni mediche e sanitarie

Prima di esaminare la questione, facciamo una doverosa premessa: a partire da quest’anno, molte spese mediche saranno detraibili soltanto se pagate attraverso mezzi tracciabili. Questo vuol dire che se nella prossima dichiarazione dei redditi si vorrà beneficiare delle previste detrazioni, non si dovranno usare i contanti per il pagamento. Fanno eccezione le spese di medicinali e dispositivi medici in farmacia, le prestazioni rese da strutture accreditate o pubbliche. Per tale ragione, quest’anno i contribuenti dovranno adottare i mezzi tracciabili per beneficiare della riduzione di imposta Irpef del 19%.

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Limite spesa massima detraibile

Quali i limiti della spesa sanitaria detraibile sull’imposta Irpef? Secondo quanto riconosciuto dal legislatore, il limite di spesa riconosciuto ai fini della detrazione fiscale Irpef cambia in ragione della categoria di spesa sostenuta. Possiamo individuare un limite complessivo corrispondente a 15.493,71 euro. Che succede se si supera tale limite complessivo? La spesa non è più detraibile? In questi casi, è possibile rateizzare il residuo per gli anni successivi in quote di pari importo indicandolo nella compilazione del 730.

Possibilità di rateizzare la quota eccedente

Poniamo il caso che si abbia sostenuto delle spese odontoiatriche o mediche di ingente valore, sarà possibile portare in detrazione quelle relative all’importo massimo. Per la restante parte, si potrà procedere alla rateizzazione di uguale importo da inserire sulla dichiarazioni successive. È bene ricordare che la quota da rateizzare va inserita nel rigo E1 della compilazione e che nell’anno successivo va indicato il numero della rata che si porta in detrazione.

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