Quali film vedere per poter dire di saperne di cinema

Viviamo in un’epoca in cui dare opinioni è estremamente più facile che averne. Soprattutto quando si parla di un prodotto culturale di largo consumo come il cinema, ci caliamo tutti nei panni del critico. Allora, meglio esserlo con cognizione di causa.

Vediamo quali film vedere per poter dire di saperne di cinema.

Quali film vedere per poter dire di saperne di cinema: rivolgersi ai classici

È chiaro che non esistono delle regole ferree per poter dire di essere esperti di cinema. L’unica regola è di guardare tanti film e con rigida attenzione (via i telefoni e le altre distrazioni). Bisogna cercare di capire il perché di ogni scelta, di ogni inquadratura. Nel cinema, nulla è casuale.

Detto questo, un suggerimento sempre valido è che bisogna guardare i classici.

I classici sono quelle opere che sopravvivono al tempo, perché il loro valore non ha scadenza. Continuano a parlarci.

Queste sono le pellicole che restano nella storia delle arti, anche nella storia del cinema.

Quali film vedere per poter dire di saperne di cinema: qualche suggerimento italiano e non

I film imperdibili sono centinaia. Priviamo di seguito a nominare alcuni dei capisaldi su cui si basa la cinematografia contemporanea.

Partiamo con “Ladri di biciclette” (1948), il capolavoro che valse un Oscar a Vittorio De Sica. Uno dei più grandi esempi di tragedia quotidiana. Restiamo in Italia con “La dolce vita” (1960), colossal di Fellini e manifesto del rampante cinema italiano di metà secolo.

Nel resto del mondo

Continuiamo con “I 400 colpi” (1959) del geniale Truffaut, miglior regia a Cannes e spesso citato come uno dei migliori film di sempre. Rimanendo in Europa, non possiamo non citare “Persona” di Ingmar Bergman: onirico e potente.

Intanto, in Giappone, il talento pregiato di Akira Kurasawa era già alto nel firmamento. Il suo “Rashomon” (1950) è il film con cui il cinema orientale si è aperto le porte d’occidente.

Per il cinema classico americano, invece, “Quarto potere” (1940) di Orson Welles è senza dubbio un punto di riferimento.

Chiudiamo questa mini-lista con “2001: Odissea nello Spazio” (1968). Con questo film, idealmente, il cinema classico fa il suo salto definitivo nella modernità. Ma, mi raccomando, mai dimenticare i classici.

Approfondimento

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