Quali documenti è obbligatorio portare in auto e sanzioni in caso di assenza

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Quando si viene fermati ad un posto di blocco, le autorità chiederanno di visionare taluni documenti che occorre tenere in auto. Pertanto, è importante sapere, quali documenti è obbligatorio portare e quali sanzioni vengono comminate in caso di mancata esibizione. Generalmente, si pensa che occorra portare solo patente e libretto ma vediamo nel dettaglio quali sono i documenti da portare in auto. Quindi, per precisione, occorrerebbe prendere l’abitudine di controllare se nella macchina ci sono tutti i documenti necessari e se essi sono ancora validi.

Patente

Primo documento necessario è la patente. Inoltre, per talune categorie di soggetti, cioè per i conducenti di professione, oltre alla patente, è obbligatoria la detenzione dell’abilitazione professionale. Trattasi, in particolare del certificato KA per guidare i motoveicoli e del KB per gli autoveicoli adibiti a servizio pubblico di piazza o noleggio con conducente. Chi è sul punto di effettuare l’esame di guida ma non ha ancora la patente, ha bisogno del foglio rosa. Esso si può ottenere anche a 17 anni, se si ha la patente A1. Inoltre, bisogna essere accompagnati da una persona che abbia la patente B da almeno 10 anni e che non abbia più di 65 anni. Infine, si deve apporre al lunotto posteriore, il foglio con la P di principiante.

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La patente, dunque, è il primo documento obbligatorio da portare in auto e le sanzioni in caso di assenza sono le seguenti. Preliminarmente, bisogna distinguere 3 casi. Il primo, riguarda chi non ha affatto conseguito la patente, il secondo chi lha dimenticata a casa; Il terzo, chi non l’ha rinnovata. Mentre nei due ultimi casi ci sono delle sanzioni amministrative, nel caso in cui la patente non sia mai stata conseguita, può scattare il reato. Nel 2016, la guida senza aver conseguito la patente è stata depenalizzata e sostituita con la sanzione pecuniaria da 5.000 a 30.000 euro. Questo vuol dire che chi guida senza patente, alla prima infrazione, risponderà con la sanzione amministrativa. Invece, alla seconda infrazione, commessa nel corso di un biennio, incorrerà nel reato, con l’arresto fino a un anno.

Il libretto di circolazione

Il secondo documento obbligatorio da portare in auto è la carta o libretto di circolazione. Il libretto deve contenere anche il tagliando adesivo che riporta l’eventuale cambio di residenza. Esso viene rilasciato dalla Motorizzazione Civile e riporta i dati relativi alle caratteristiche tecniche del veicolo. Se in auto non si detiene detto documento, il Codice della strada prevede una sanzione amministrativa da 40 a 168 euro. Inoltre, il conducente dovrà presentarsi, successivamente, presso gli uffici indicati dall’agente di polizia, dove dovrà presentare il documento originale. Il mancato rispetto di detto adempimento comporta un’ulteriore sanzione che va da 419 a 1.682 euro.

Il certificato di revisione

Dal mese di aprile 2019, l’automobilista dopo aver eseguito la revisione deve ricevere 2 cose. Esse sono: il certificato di revisione nonchè l’etichetta adesiva che viene apposta sul libretto di circolazione. Si tratta di due documenti diversi. Tuttavia, portando sempre in auto il libretto, quando subiamo un controllo, sarà facile dimostrare che la revisione è stata fatta e superata.

L’assicurazione obbligatoria

Anche nel caso del certificato dell’assicurazione Rc auto, cioè della polizza assicurativa obbligatoria per poter circolare, bisogna precisare alcune cose. La prima è che dal 2015 non è più obbligatorio esporre sul vetro dell’auto il tagliando dell’assicurazione. La seconda è che comunque occorre portare con sé un certificato dimostrativo della copertura assicurativa. Esso può essere, pariteticamente, l’originale, una copia del certificato cartaceo o la sua versione digitale. In realtà, le autorità possono verificare la sussistenza dell’assicurazione accedendo a banche dati da cui risultano le informazioni in merito alle coperture assicurative. Da tutto ciò si evince che occorre portare in auto il certificato di assicurazione.

A ciò aggiungasi che gli autovelox e gli altri dispositivi elettronici, catturando i numeri di targa, sono idonei a rilevare anche l’eventuale assenza di polizza. Tuttavia in tal caso, la multa non sarebbe valida e si può contestare. In merito alle sanzioni, poi, la mancata esibizione del documento assicurativo, comporta una multa di 85,50 euro. Detta somma sarà di 42 euro per la sanzione  pagata entro i 60 giorni dalla contestazione e di 29,40 euro, se corrisposta entro 5.

Inoltre, il documento assicurativo va comunque mostrato successivamente, entro massimo 30 giorni. In difetto, scatterà una seconda sanzione, pari a 867 euro. Anche qui, se essa viene pagata entro 60 giorni sarà ridotta ad euro 431, mentre se corrisposta entro 5, sarà pari a 301,70 euro.

La ricevuta del bollo

La ricevuta del pagamento del bollo auto deve essere conservata per almeno tre anni. Questo è anche il termine entro il quale la Regione può effettuare un controllo sull’avvenuto versamento della tassa di circolazione. Tuttavia, in questo caso, l’automobilista non è obbligato a portarlo con sé in auto. E’ tenuto, però, a mostrarlo in un secondo momento, se richiesto.

Certificato di conformità del seggiolino

Dal 6 marzo 2020, chi si porta in macchina i bambini di età inferiore a 4 anni è tenuto ad avere a bordo lallarme antiabbandono. Esso, appunto, è obbligatorio e deve essere corredato di un certificato di conformità. Non è obbligatorio portare in auto questo certificato, tuttavia è opportuno detenerlo in caso di controllo.

Leggi anche: Quando e perchè contestare la multa fatta con autovelox

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