Quali documenti devono conservare le famiglie per ottenere i soldi del bonus ristrutturazioni 

Le recenti approvazioni della Manovra Finanziaria hanno accolto ed estero diverse misure fiscali sui lavori di ristrutturazione degli immobili e delle abitazioni. Esistono diversi passaggi per richiedere ed ottenere un importante credito a seguito della realizzazione di alcune opere di rifacimento o miglioramento energetico, strutturale ed edilizio. Perché le agevolazioni fiscali si traducano in un effettivo ritorno del credito nelle tasche dei contribuenti, è necessario dimostrare l’avvenuta esecuzione dei lavori. Ecco perché nella presente guida ci apprestiamo a vedere quali documenti devono conservare le famiglie per ottenere i soldi del bonus ristrutturazioni.

Come funziona per l’anno 2021 il bonus per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della casa

Grazie al bonus ristrutturazioni molti contribuenti possono beneficiare di una detrazione fiscale pari al 50% sulla spesa per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il limite di spesa massimo che la normativa consente corrisponde al valore di 96 mila euro ed anche nel 2021 si conferma tale agevolazione. Questo è quanto stabilisce la Legge n. 178/2020. Come molti sapranno, tale detrazione si può ricevere tramite uno sconto in fattura oppure come cessione del credito. Tuttavia, è importante non dimenticare che al fine di assolvere a tutti gli obblighi burocratici che richiede l’iter, è necessario avere una completa documentazione. Ebbene, quali documenti devono conservare le famiglie per ottenere i soldi del bonus ristrutturazioni? Gli adempimenti ai quali si deve prestare particolare attenzione sono diversi ed è sempre bene attenersi in maniera scrupolosa alle indicazioni sugli obblighi di invio dati.

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Elenco dei principali documenti da custodire per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate

Lo sconto per le spese di ristrutturazione si deve prima di tutto indicare tra gli oneri che il cittadino ha sostenuto all’interno del modello 730.

Proprio a tale scopo, i documenti che sarà necessario conservare ai fini dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate sono principalmente i seguenti: l’elenco delle varie abilitazioni amministrative in base al lavoro, quindi tutte le autorizzazioni e le concessioni necessarie; la delibera assembleare che approva i lavori con la relativa tabella millesimale; tutte le fatture e le ricevute fiscali delle spese che la famiglia ha sostenuto; le ricevute attestanti il pagamento dell’IMU nei casi in cui l’imposta sia dovuta; la domanda di accatastamento per quegli immobili che non riportavano dati di censimento; l’eventuale comunicazione e autorizzazione ASL; la dichiarazione di consenso ai lavori nei casi in cui possessore e detentore dell’immobile non coincidano;  le ricevute attestanti i pagamenti tramite bonifico.

Attenzione a compilare correttamente il bonifico parlante che attesta i pagamenti dei lavori. A tal riguardo, può essere utile leggere la guida alla compilazione consultabile qui. Ecco, dunque, quali documenti devono conservare le famiglie per ottenere i soldi del bonus ristrutturazioni.

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