Quale torta di compleanno avrebbe gustato Leonardo da Vinci, se avesse potuto festeggiare oggi

Nacque il 15 aprile 1542 in località Anchiano il più straordinario genio di tutti i tempi, Leonardo. Comune di una ridente cittadina toscana, Vinci, che ogni anno ci fa sognare con eventi, festeggiamenti e rievocazioni storiche notevoli.

Quest’anno purtroppo non si potrà far molto, se non passeggiare tra i vicoli e salire al Municipio e al Museo, ospitato dalla Palazzina Uzielli, dove sono conservate le riproduzioni delle macchine.

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Mentre un percorso multimediale ci rinfresca le fasi principali della vita di Leonardo da Vinci. Volendo celebrare un ricordo del “genio”, ecco quali sono i dolci antichi del territorio, raccolti da Noi del Team Cultura e Società, con l’aiuto della Pro Loco di Vinci.

Un anno di feste vinciane

Vari sono gli eventi organizzati nel corso dell’anno, che riconducono alla memoria dell’illustre concittadino. Come l’annuale Lettura Vinciana, una dissertazione di argomento leonardiano divenuta celebre, partecipata dal gotha degli storici dell’arte e aperta dal professor Pietro Marani, il più importante studioso al mondo su Leonardo.

Seguono poi la Cena Rinascimentale e la Festa dell’Unicorno. Gli eventi di carattere enogastronomico testimoniano l’amore per la buona tavola del “maestro” che, però, non mangiava né carne né pesce. A Vinci fiorisce l’agricoltura, che offre prodotti tipici di grande qualità come gli ortaggi, ma soprattutto il vino e l’olio. E si vendono, neanche a dirlo, con l’effigie di Leonardo.

Quale torta di compleanno avrebbe gustato Leonardo da Vinci, se avesse potuto festeggiare oggi

Vinci non è distante né da Prato, patria dei gustosissimi biscottini alla mandorla intera, detti Cantucci, che si gustano inzuppati nel Vin Santo. Né da Lamporecchio, patria dei brigidini, delle sfogliatine dolci profumate all’anice di cui andavano pazzi anche i Medici. Lorenzo il Magnifico era ghiotto di berlingozzo, un ciambellone di frolla e canditi cosparso di zuccherini, tipico del giovedì di Carnevale.

Durante la primavera nelle dimore toscane si preparava il berlingozzo, una ciambella morbida e profumata che facilmente Leonardo avrà gustato con l’amato vino dolce di Candia, prodotto nella vigna di Milano.

Il berlingozzo di primavera

Ed ecco quale torta di compleanno avrebbe gustato Leonardo da Vinci, se avesse potuto festeggiare oggi. Probabilmente un berlingozzo primaverile.

Si prepara sciogliendo il lievito con un po’ di acqua tiepida e 80 grammi di farina. Impastiamo, copriamo e facciamo lievitare al caldo per mezz’ora.

Mettiamo alcuni grani d’anice nel vinsanto, mescoliamo con scorza d’arancio grattugiata. Trasferiamo il lievito in una ciotola grande, uniamo 140 grammi di farina, un uovo sbattuto, tre cucchiai di d’olio d’oliva o 75 grammi di burro, i semi d’anice e la buccia d’arancia.

Lavoriamo per ottenere un impasto liscio e morbido, facciamo lievitare in un luogo caldo per un’ora circa e poi riprendiamo la lavorazione.

Mettiamo a lievitare per tre ore in forno tiepido. Ora spennelliamo la superficie di rosso d’uovo e lasciamo cuocere a 160° per un’ora. Lasciamo riposare con lo sportello aperto.

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