Quale titolo azionario scegliere nel settore assicurativo italiano?

Quale titolo azionario scegliere nel settore assicurativo italiano? A questa domanda si può dare una risposta in molteplici modi: guardando il titolo azionario nella sua globalità, andando a studiare le sue prospettive future, selezionando una società con una politica dei dividendi ad alto rendimento. Ci sono, quindi, molti approcci che sono tipici del diverso profilo dell’investitore.

Noi abbiamo guardato per ciascuna società del settore assicurativo al suo punteggio totale che tiene conto di tutti gli aspetti. Il risultato ottenuto per le sette società quotate a Piazza Affari è molto interessante . All’ultimo posto, infatti, si pone Poste Italiane. Un risultato abbastanza sorprendente se si guarda alla tabella riportata qui di seguito, dove è mostrata la performance del titolo da cinque anni a questa parte confrontata con il settore di riferimento e il mercato italiano.

Notiamo subito, infatti, come Poste Italiane abbia costantemente battuto sia il settore di riferimento che il mercato italiano. La conseguenza di tutto ciò è che se facessimo la classifica considerando solo la performance passata come criterio, Poste Italiane si piazzerebbe al primo posto.

Nel seguito di questo articolo ci occuperemo di capire i motivi per cui alla domanda quale titolo azionario scegliere nel settore assicurativo italiano la risposta non è Poste Italiane.

Per Raccomandazioni e Scheda tecnica del titolo.

Poste Italiane Settore riferimento Mercato Italiano
7 Giorni -0.05% 1.1% -0.2%
30 Giorni 5.0% 7.1% 4.4%
90 Giorni 7.0% 7.3% 1.7%
1 Anno 50.8%/43.8% 28.6%/22.0% 4.0%-0.3%
3 Anno 95.9%/65.9% 92.8%/63.6% 31.4%13.4%
5 Anno n/a 39.2%/4.2% 13.3%/-31.1%

I motivi per i quali Poste Italiane è il peggiore del settore assicurativo

Poste Italiane è penalizzate per la sua eccessiva valutazione, le basse aspettative di crescita future e la sua situazione finanziaria.

Sia se si considera il giudizio degli analisti, sia se si considera il calcolo del fair value, sia se si considera la valutazione basata sui multipli di mercato, Poste Italiane risulta essere sopravvalutata. Nel caso specifico del giudizio degli analisti, il titolo risulta essere sopravvalutato nonostante il prezzo obiettivo medio sia passato da 7,97€ (1 gennaio 2019) a 10,11€ (valore attuale) con un apprezzamento di circa il 30%.

Per quel che riguarda le aspettative di crescita, invece, la situazione non è delle più rosee. Se gli utili, infatti, sono attesi crescere più della media del settore di riferimento (3,9% vs 1,0%), il fatturato è atteso diminuire del 7,6% contro una diminuzione dell’1,5% del settore di riferimento e una crescita del mercato italiano del 3,3%.

Un altro aspetto che penalizza titolo è quello di un debito in crescita negli ultimi anni e non è ben coperto dal cash flow.

Analisi grafica e previsionale

Poste Italiane (PST) ha chiuso la seduta del 20 settembre a quota 10,18€ in rialzo dello 0,99% rispetto alla seduta precedente.

La proiezione in corso sul titolo potrebbe essere giunta al capolinea. Come si vede dal grafico, infatti, non ci sono più ostacoli lungo il cammino che porta al III° obiettivo di prezzo in area 10,6€. Su questi livelli la spinta rialzista dovrebbe placarsi e lasciare spazio, quanto meno, a un ritracciamento. Un primo indizio in tal senso si avrebbe con una chiusura giornaliera inferiori a 10€.

Poste Italiane: proiezione rialzista in corso sul time frame settimanale. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.

Poste Italiane: proiezione rialzista in corso sul time frame settimanale. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.

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