Quale sarà la pensione per le donne con pochi anni di contributi INPS

Quando ci si ritrova a parlare con le donne di lavoro e domande di pensionamento si scoprono spesso verità amare. L’ostacolo maggiore di solito coincide con una scarsa anzianità di servizio. E ciò ovviamente induce a chiedersi quale sarà la pensione per le donne con pochi anni di contributi INPS. Molte donne ormai vicine all’età pensionabile hanno carriere lavorative molto particolari che nella maggior parte dei casi non seguono percorsi lineari. Alcune contribuenti hanno dato la precedenza alla cura di famiglia e figli e sono entrate nel mondo lavorativo dopo i 30 anni di età. Altre invece, non avendo titoli di studi specifici, hanno dovuto accattare impieghi con bassa retribuzione e con contratti non sempre regolari.

In molti casi quando ormai sono avanti con gli anni sulle lavoratrici ricade anche il peso dell’assistenza a genitori anziani. Ciò aggiunge fatica a decenni in cui hanno dovuto barcamenarsi fra impegni lavorativi e accudimento di figli e marito. Non stupisce dunque che molte donna desiderino accedere quanto prima al trattamento previdenziale. Ma perché simile aspirazione si realizzi occorre sapere “Quanti anni di contributi INPS servono alle donne per andare in pensione prima?”. Chi invece non mira all’anticipo previdenziale si interroga relativamente all’età e a quale sarà la pensione per le donne con pochi anni di contributi INPS

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Quale sarà la pensione per le donne con pochi anni di contributi INPS

A penalizzare molte donne sono i periodi in cui hanno dovuto accettare di lavorare senza regolare assunzione. Il lavoro in nero ha un’elevata incidenza negativa sul montante di contribuzione. E pur tuttavia anche il possesso di soli 5 anni di contribuzione dà diritto alla pensione di vecchiaia ma all’età di 71 anni. La situazione cambia se la donna ha prestato servizio come collaboratrice domestica e secondo la tipologia di stipendio con i voucher. Ciò equivale a dire che la donna risulta iscritta alla Gestione Separata può ottenere la pensione di vecchiaia contributiva. Perché ciò avvenga è necessario che tutti i contributi che la donna ha versato confluiscano nella Gestione Separata. Inoltre occorre possedere una contribuzione di almeno 15 anni di cui 5 risalenti al periodo successivo al 1995. Per i dettagli sul fondo pensionistico della Gestione Separata rimandiamo il Lettore al Decreto legislativo 335/1995.

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