Quale pensione spetta a chi ha pochi contributi?

Oramai, i tempi per ottenere la pensione si allungano sempre di più e sembra sempre più difficile poter vedere l’ultimo giorno di lavoro. Quindi, è chiaro che l’età pensionabile è sempre più lontana per tutti i lavoratori. Infatti, talvolta, anche chi arriva a 67 anni, non riesce a raggiungere il requisito minimo per la pensione di vecchiaia, ossia i 20 anni di contributi. Quindi, la domanda che molti si pongono è: “ quale pensione spetta a chi ha pochi contributi?”. Al riguardo, occorre sapere che la legge prevede delle eccezioni alla regola generale anzidetta. Quindi, vi sono dei casi in cui  la pensione spetta anche a chi ha pochi anni di contributi.

Anzitutto, abbiamo le deroghe della legge Amato, che consentono il pensionamento con 15 anni di contributi. Inoltre, altra ipotesi è quella della pensione di vecchiaia contributiva, accessibile con soli 5 anni di contributi ma a 71 anni di età. In quest’ultimo caso, il periodo utile è dal 2019 al 31 dicembre 2022. Infine, quasi tutte le casse professionali prevedono la possibilità di ottenere la pensione con 5 anni di contributi, ma con un’età variabile dai 62 ai 70 anni.

Le ipotesi di pensione con minimi contributivi

La prima ipotesi riguarda la pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi. Essa, ricorre, tuttavia, in presenza di determinati requisiti previsti dalla legge Amato. Quest’ultima, nonostante sia una vecchia normativa, trattandosi di una legge del 1992, è in vigore ancora oggi. Vediamo, quindi, quali sono le tre deroghe Amato. 1) Secondo la prima deroga, è possibile pensionarsi con 15 anni di contributi, accreditati prima del 31 dicembre 1992.

A tal uopo, concorrono, tutti i tipi di contributi: volontari, obbligatori, figurativi, da riscatto e ricongiunzione, quelli versati all’estero. 2) La seconda deroga Amato prevede la possibilità di pensionarsi con 15 anni di contribuzione. La condizione, in questo caso, è che si sia stati ammessi al versamento dei contributi volontari, con autorizzazione anteriore al 31 dicembre 1992. Detta deroga, tuttavia non opera per tutti i lavoratori ma solo per i dipendenti e gli autonomi, iscritti all’Ago e all’ex Enpals. Non vale, invece, per gli iscritti all’ex Inpdap ed all’ex Ipost.

Anche in questa ipotesi, valgono tutti i contributi indicati per la prima deroga. La terza deroga, infine, prevede la possibilità di pensionarsi sempre con 15 anni di contributi ma in presenza di ulteriori diverse condizioni. Ebbene, essa opera per i lavoratori dipendenti iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (Ago) o ad un fondo sostitutivo o esonerativo della medesima. Le condizioni per accedervi, sono: a) il possesso di 25 anni di anzianità assicurativa; b) 15 anni di contribuzione. In tal caso, valgono i soli contributi da lavoro dipendente versati all’assicurazione generale obbligatoria o ad un fondo sostitutivo o esonerativo della stessa. c) almeno 10 anni lavorati discontinuamente, cioè per periodi inferiori alle 52 settimane.

Ipotesi con 15 e 5 anni di contributi

Per tutte e tre le deroghe Amato, in ogni caso, è fondamentale il requisito dell’età. Quest’ultimo è di: a) 66 anni e 7 mesi di età per tutti dal 1° gennaio 2018 sino al 31 dicembre 2018; b) 67 anni di età, invece, dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2022. Successivamente, in linea di massima, l’età pensionabile dovrebbe aumentare di 3 mesi per ogni biennio. Il tutto, in base all’allungamento delle aspettative di vita. Infine, l’età indicata per la pensione di vecchiaia, con 15 anni di contributi, viene anticipata soltanto nel caso in cui venga riconosciuta un’invalidità, pari almeno all’80%, per i dipendenti del settore privato.

Ultima ipotesi è quella in cui il lavoratore ha solo 5 anni di contributi. In questo caso, la pensione è conseguibile per coloro che: a) hanno un’età minima di 71 anni; b) non possiedono contributi accreditati alla data del 31 dicembre 1995; c) in alternativa, sono iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS o hanno optato per il computo nella gestione stessa.

Consigliati per te