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Quale e quanta frutta secca introdurre nella dieta come “spezza fame”

Quale e quanta frutta secca introdurre nella dieta come “spezza fame” ? “Non ci vedo più dalla fame” è stata la trovata legata allo snack   che “ti tenta tre volte tanto”.  Ora è vero che Oscar Wilde affermava che “l’unico modo per liberarsi da una tentazione, è cedervi”. Ma se la tentazione, come in questo caso, è ad alto potenziale “cioccolatoso”, poi la lotta con la bilancia si farà davvero seria.

Niente paura, i tempi cambiano e le abitudini alimentari possono essere riviste al massimo ribasso calorico. Ecco perché diventa di schiacciante attualità accendere i riflettori sul potenziale racchiuso nella frutta secca. Vediamo quindi ora di capire quale e quanta frutta secca introdurre nelle dieta come “spezza fame”.

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La frutta secca serbatoio di vitamina E

In testa alla lista degli alimenti “spezza fame”: mandorle, noci, nocciole, pinoli, arachidi e pistacchi, ricchi in vitamina E. A condizione però che li si consumi senza sale aggiunto. Quindi, al bando gran parte dei mix in bustina esposti sugli scaffali , dove la frutta secca va di pari passo con l’aggiunta di sale, zucchero e additivi. Basterà infatti prestare un attimo di attenzione alle etichette  per avvedersene. Molto meglio dirigersi verso il reparto ortofrutta e sbirciare se esistono noci, mandorle e nocciole in guscio.

Quale e quanta frutta secca introdurre nella dieta come “spezza fame”

Fatta questa doverosa premessa, una moderata assunzione giornaliera di questi semi oleosi apporta antiossidanti, fibre, acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6. Un mix di elementi tali da agire sul metabolismo. Inoltre, grazie alla quota proteica, questi tipi di frutta secca sono energizzanti e utili a  mantenere, più a lungo, il senso di sazietà. Da qui l’espressione di alimenti “spezza fame”.

Scoperto il segreto, non si pensi però di assumere tali semi in quantità industriale. La dose ideale, infatti si attesta su porzioni di circa 20 grammi al giorno. Il che tradotto in numeri di semi, si può andare dalle 4/5 mandorle, al cucchiaio di pinoli, o se si preferisce 6/7 nocciole o un cucchiaio di arachidi americane. Ma guai a sentirsi Super Pippo e a farne mega scorte e ingozzate.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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