Quale è la tolleranza per il ticket del parcheggio scaduto?

Talvolta accade che per un ritardo o una dimenticanza arriviamo all’auto quando il ticket del parcheggio è già scaduto. A volte possono passare pochi minuti, altre volte di più. Tuttavia, se troviamo sul parabrezza il verbale, per il tempo che abbiamo sforato, ci si chiede se esso sia legittimo. Inoltre, il punto, è: “quale è la tolleranza per il ticket del parcheggio scaduto?”, e soprattutto: “c’è una tolleranza?”. La prima risposta arriva da una nota del Ministero dei Trasporti del 2015. Essa ha previsto che, ai fini della legittimità delle multe per scadenza del biglietto, è necessario che vi sia un regolamento comunale. Il medesimo dovrà regolamentare la sosta nelle strisce blu, stabilendo l’eventuale sanzione nel caso in cui essa si prolunghi oltre il dovuto. Secondo detto orientamento, dunque, non sarà possibile multare una persona che abbia mantenuto la propria auto nel parcheggio a pagamento oltre il tempo stabilito dal ticket. Tutt’al più, gli sarà imposto il pagamento dell’integrazione rispetto a quanto già versato.

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Quale è la tolleranza per il ticket del parcheggio scaduto? Posizione della giurisprudenza

Conformandosi all’orientamento del Ministero, la giurisprudenza di merito, inizialmente, aveva iniziato ad annullare le multe comminate per ticket del parcheggio scaduto. Il tutto, sempre in considerazione dell’argomentazione secondo cui, per aversi una multa, debba essere il regolamento comunale a prevederla. Tuttavia, detta posizione sembra essere stata superata da talune sentenze della Corte di Cassazione. Si pensi alla n. 16258 del 2016 la quale, ponendosi in contrasto con la nota del Ministero, ha stabilito, invece, la legittimità dell’applicazione della multa. Secondo questo orientamento, quindi, a prescindere dal regolamento comunale, si applicherà la stessa sanzione prevista per coloro che non sono muniti affatto del biglietto. Nella specie, cioè, la Suprema Corte, ha reputato che, la permanenza oltre il tempo pagato, integri un illecito amministrativo e non un mero inadempimento contrattuale. Nello stesso senso, si è posta la Corte dei Conti che ha dedotto che l’assenza di ticket o il tagliando scaduto, configurano un’ipotesi di danno all’Erario.

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