Quale direzione prenderanno i mercati europei?

E’ recessione: Istat affonda Piazza Affari. E ora quale direzione prenderanno i mercati europei?

Questa volta è Piazza Affari a spiazzare tra le borse europee. Ma in negativo.

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La view sui mercati

Alle 12.20, infatti, il Ftse Mib arretra dello 0,43% (19.684 punti). Regge lo spread tra Bund e Bpt a quota 241 con un rendimento del Btp a dieci anni a 2,6%. Il resto d’Europa, come accennato, invece, viaggia a vele spedite con un generale semaforo verde su tutto il panorama. Nello stesso momento, infatti, il Cac 40 di Parigi arrivava a 0,22% mentre il Dax di Francoforte si limitava allo 0,05%. In quel di Londra si parlava  di uno 0,55%.

Perché il Ftse Mib soffre? Quale direzione ora?

La spiegazione di una disparità di trattamento è fin troppo semplice e si trova nei numeri. Nello specifico quelli resi noti dall’Istat e che riguardano il Pil nazionale del quarto trimestre 2018. Il verdetto è impietoso: -0,2% rispetto al trimestre precedente. In altre parole, recessione. Seppur solo tecnica, ma pur sempre recessione. Un dato che diventa ancora peggiore se lo si inquadra all’interno dell’area euro dove la media è dello 0,2% in aumento. Non solo, ma il dato italiano è anche peggio delle aspettative degli analisti. Infatti le attese speravano in un -0,1%, il che rende il risultato ancora più indigesto ai mercati. E si vede subito. Anzi, la discrepanza si nota ancora di più si si pensa al rally sui mercati dopo le parole del presidente della Federal Reserve Jerome Powell.

Fed e dintorni

Il numero uno della Fed, infatti, si è dimostrato già nell’immediato, particolarmente accondiscendente con una politica accomodante. Ieri, infatti, nella prima conferenza stampa del 2019 ha precisato non solo che i tassi erano confermati al livello attuale (2,25-2,5%) ma non ha escluso nemmeno eventuali tagli. Una decisione estrema, senza dubbio, ma che dimostra l’atteggiamento extra dovish del governatore. Anche perché, come da lui stesso confermato, l’economia a stelle e strisce è ancora forte e sana. Solo, non come l’anno scorso.

Dati macro europei daranno direzione?

Ma a tenere banco sui mercati sono una raffica di dati macro. A cominciare da quelli giapponesi della produzione industriale. Il dato preliminare di dicembre vede un calo dello 0,1% m/m. Spostandosi in Cina si sottolinea un indice Pmi manifatturiero di gennaio a 49,5 punti. In aumento sui 49,4 punti di dicembre ma sempre inferiore ai 50 che dividono la crescita dalla recessione. Crollo in Germania per le vendite al dettaglio di dicembre: -4,3% mese su mese e del 2,1% anno su anno.

I livelli che daranno direzione ai mercati fino alla chiusura odierna (livelli  di lungo da monitorare)

Il rialzo continuerà? Quali supporti monitorare nelle prossime ore?

Tendenza rialzista intraday

Il movimento  in corso  verrà archiviato al verificarsi dei seguenti movimenti:

Bund Future  da chiusure orarie superiori ai  165,31

Dax  Future da chiusure orarie inferiori ai  11.156

Eurostoxx Future  da chiusure orarie inferiori ai  3.143

Ftse Mib  Future  da chiusure orarie inferiori ai  19.600

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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