Quale destino aspetta questa banca popolare in profonda perdita?

Da più parti ci si chiede quale destino aspetta questa banca popolare in profonda perdita? Passata la tornata elettorale, è tempo di assemblee e di nomine per un istituto di credito, peraltro fortemente radicato nel territorio, che, da circa un anno, è nell’occhio del ciclone. Dopo i mesi di commissariamento, necessari per sostituire il vecchio CdA, queste, infatti, sono ore decisive per la Banca Popolare di Bari.

In ballo non è tanto la sopravvivenza della BPB, da mesi ormai una banca pubblica. Quanto il suo stesso rilancio, tutt’altro che semplice, dopo una opera certosina di ripulitura dei bilanci da parte dei commissari. Entriamo, dunque, nel cuore del problema per capire quale destino aspetta questa banca popolare in profonda perdita.

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Gli scandali e gli arresti

La cronaca nazionale e locale ha dato ampio risalto agli eventi che l’hanno interessata. In estrema sintesi, ricordiamo che la BPB finì in dissesto e furono arrestati l’ex presidente della BPB, Jacobini, ed il figlio. Dagli atti, si legge che padre e figlio erano i dominus dell’istituto, al cui volere si “allineavano” gli organi istruttori, e deliberanti, della banca.

In questi mesi, poi, magistratura e Vigilanza della Banca d’Italia hanno tirato fuori un marasma di operazioni contabili off-limits. In virtù delle quali l’istituto pugliese non poteva non finire in bancarotta.

Il passaggio delle quote dal FITD al MCC

Il salvataggio della banca non è stato affatto facile. Soprattutto, ci sono voluti ben 1,6 miliardi di euro di denaro fresco. A versarli ci ha pensato, per 1,2 miliardi di euro, il FITD ( ovvero il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi). Per la parte restante il resto si è trattato di fondi pubblici. Ricordiamo che al FITD aderiscono la stragrande maggioranza delle banche commerciali che noi conosciamo.

Da circa tre mesi, però, le azioni originariamente acquisite dal FITD sono passate in pancia a MCC, il Medio Credito Centrale. C’è, anche da aggiungere che MCC è controllata da Invitalia, l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo d’Impresa. Detta in sintesi, la Banca Popolari di Bari è, oggi, di proprietà dello Stato.

La banca popolare è in profonda perdita

La BPB è, allo stato attuale, una banca solida da un punto di vista patrimoniale. Ma, per l’esperto commissario straordinario che oggi l’amministra, Antonio Blandini, ci vorranno altri due anni prima del pareggio di bilancio.

Quindi l’appuntamento è rimandato a non prima dell’esercizio 2022. Per gli utili, oggi una chimera, si dovranno attendere invece gli esercizi 2023-2024.

L’elezione della nuova governance della banca

Un altro spiraglio di luce questa banca del territorio lo vedrà nel corso della settimana prossima a venire. Perché? Semplice: è iniziato il conto alla rovescia per la prossima assemblea degli azionisti che si terrà giovedì 15 ottobre ed eleggerà il nuovo CdA. Ossia la nuova governance della nascitura BPB.

Attesa la fase due

Finora, infatti, l’opera dei commissari è stata quella di ripulire i bilanci e gestire la fase della ricapitalizzazione dell’istituto. Ma il piccolo azionista, o cliente della banca, si chiede quale destino aspetti questa banca popolare in profonda perdita e, quindi, di conseguenza, cosa aspettarsi di concreto per il futuro.

Dalla nomina del nuovo CdA verrà fuori l’inevitabile piano industriale, lacrime e sangue, che attende il futuro dell’istituto. Non c’è più tempo da perdere, perché ogni ritardo potrebbe deteriorare la già fragile situazione interna. In sostanza, bisogna evitare di compromettere, in modo definitivo, le quote di mercato, il portafoglio crediti, le prospettive di redditività.

Il tutto aggravato dalla variabile Covid che, inevitabilmente, lascerà la sua impronta. Se non si fa in fretta potrebbero occorrere altri soldi pubblici, perché, appunto, è lo  Stato ad esserne l’azionista proprietario.

Seguiremo da vicino le sorti e le vicende di quest’altra storia di risparmio tradito. In ballo c’è il destino e il futuro di un territorio, dei suoi azionisti e dei suoi clienti.

Intanto, se gradite scoprire quali tassi d’interesse medi si guadagnano in banca, vi invitiamo a leggere il presente articolo.

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