Quale banca italiana comprare dopo questo ribasso dei mercati e a che prezzo?

Il settore bancario italiano che pesa di più sul paniere di Piazza Affari subisce forti colpi al ribasso. Brutto momento per chi ha in portafoglio questi titoli, occasione d’oro per coloro che sapranno invece sfruttare il movimento. Oggi andremo a studiare quale banca italiana comprare dopo questo ribasso dei mercati e a che prezzo.

Procediamo per gradi e facciamo prima un cenno al grafico del Ftse Mib Future.

Fino a quando reggerà al ribasso in chiusura settimanale e le chiusure giornaliere saranno inferiori all’area di 24.515 continueremo a proiettare ulteriori ribassi nei prossimi giorni e settimane. Attenzione a quello che accadrà in data 31 luglio. Una chiusura del mese di contrattazione di Borsa inferiore ai 24.565 aprirebbe spazi per ribassi anche del 30/40% nei prossimi 12 mesi.

Quale banca italiana comprare dopo questo ribasso dei mercati e a che prezzo?

Oggi andremo a monitorare dal punto di vista grafico e dei fondamentali 5 banche italiane: Bca MPS, Banca IFIS, BPER Banca, Intesa Sanpaolo e Unicredit (MIL:UCG). Le stime di fair value sono elaborate dal nostro Ufficio Studi.

Banca IFIS, ultimo prezzo a 12,92. Fair value stimato a 18,95 euro per azione.  Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale superiore a 12,80, i prezzi potrebbero continuare a scendere in poche settimane verso l’area di 10,39. Una chiusura giornaliera superiore a 13,17 sarebbe un primo segnale rialzista. Attenzione, una chiusura del mese di luglio inferiore a 12,55 potrebbe aprire spazi per una discesa anche del 40%.

Bca MPS, ultimo prezzo a 1,0640. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale superiore a 1,0950, i prezzi potrebbero continuare a scendere in poche settimane verso l’area di 0,85/0,67. Una chiusura giornaliera superiore a 1,0950 sarebbe un primo segnale rialzista. Attenzione, una chiusura del mese di luglio inferiore a 1,0390 potrebbe aprire spazi per una discesa anche del 50%.

BPER Banca, ultimo prezzo a 1,5650. Fair value stimato a 2,33 euro per azione. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale superiore a 1,7795, i prezzi potrebbero continuare a scendere in poche settimane verso l’area di 1,35/1,18. Una chiusura giornaliera superiore a 1,6295 sarebbe un primo segnale rialzista. Attenzione, una chiusura del mese di luglio inferiore a 1,81 potrebbe aprire spazi per una discesa anche del 50%.

Intesa Sanpaolo, ultimo prezzo a 2,1790. Fair value stimato a 2,01 euro per azione. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale superiore a 2,38, i prezzi potrebbero continuare a scendere in poche settimane verso l’area di 1,35/1,18. Una chiusura giornaliera superiore a 2,2140 sarebbe un primo segnale rialzista. Attenzione, una chiusura del mese di luglio inferiore a 2,3045 potrebbe aprire spazi per una discesa anche del 50%.

Unicredit, ultimo prezzo a 9,186. Fair value stimato a 6,70 euro per azione. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale superiore a 10,20, i prezzi potrebbero continuare a scendere in poche settimane verso l’area di 7,97/7,05. Una chiusura giornaliera superiore a 9,276 sarebbe un primo segnale rialzista. Attenzione, una chiusura del mese di luglio inferiore a 9,866 potrebbe aprire spazi per una discesa anche del 50%.

Al momento, il nostro Ufficio Studi guarda con attenzione a Banca IFIS e BPER Banca che ai livelli attuali sono già sottovalutate. Si attenderanno con calma gli sviluppi e al momento giusto, quando si formerà un’inversione rialzista si procederà ad acquistare probabilmente questi 2 titoli azionari in ottica da cassetto.

Si procederà per step.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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