Qualcosa non quadra nell’erogazione dei contributi a  fondo perduto

L’Agenzia delle Entrate ha espresso vari pareri negativi per l’erogazione dei contributi a fondo perduto. Le aziende sono rimaste a bocca aperta perché hanno pedissequamente seguito la norma. Perciò qualcosa non quadra nell’erogazione dei contributi a  fondo perduto. Con questo articolo vogliamo scoprire cosa non ha funzionato. L’Agenzia delle Entrate nel messaggio inviato alle imprese ha spiegato che l’erogazione non è avvenuta per domicilio non appartenente alla regione interessata dai ristori. Ebbene, da una prima lettura, il problema ruota intorno alla sede delle imprese.

Vediamo cosa è successo

Le imprese, con sede operativa nelle zone rosse ma sede legale in regioni contrassegnate con arancione e gialle non hanno ottenuto i ristori. Purtroppo, gli inconvenienti hanno coinvolto anche altre imprese che avrebbero pienamente diritto al contributo. Infatti il Decreto Ristori prevede l’opportunità per l’impresa con sede legale in regioni gialle od arancioni, con una o più sedi operative nelle zone rosse, di presentare l’istanza.

La norma è molto chiara: basta avere una sede operativa in zona rossa per ottenere il ristoro. Di conseguenza, molte imprese che hanno ricevuto il diniego non riescono a comprendere il motivo del rigetto.

I controlli dell’Agenzia delle Entrate

Non è esclusa una falla nel sistema telematico che provvede alla lavorazione delle istanze. Parallelamente, l’Agenzia delle Entrate a fronte delle richieste di delucidazioni pervenute, ha avviato un controllo per venire a capo del disguido. A quanto pare, effettivamente, l’errore nasce dalla procedura automatizzata di lavorazione delle istanze.

Infatti, l’impresa quando ha redatto la richiesta non ha avuto modo di indicare la sede operativa in zona rossa ma con sede legale in area arancione o gialla. Nella domanda, le imprese non hanno potuto indicare i vari punti ubicati sul territorio nazionale con il relativo calo di fatturato. Di conseguenza, il contributo a fondo perduto è stato negato per mancanza dei requisiti generali. Logicamente, i titolari delle imprese quando hanno ricevuto il rigetto sono rimasti a bocca aperta.

Qualcosa non quadra nell’erogazione dei contributi a  fondo perduto

Ma nulla è perduto, c’è tempo per ottenere il contributo a fondo perduto negato in prima battuta. L’impresa deve presentare un’istanza di revisione in autotutela inserendo in modo preciso le varie ubicazioni dei punti vendita con la relativa contrazione del fatturato.

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