Qualche trucco per distinguere la fame nervosa da quella reale e non cedere alla tentazione

Quante volte ci è capitato di avere una fame da lupi pur avendo mangiato poco prima. Gli attacchi di fame arrivano così, senza preavviso e si accompagnano ad un vuoto interiore che sentiamo di dover riempire ad ogni costo. Tipici di alcuni periodi, questi attacchi si verificano in situazioni di stress, nervosismo, tristezza e disagio emotivo. Più frequenti nelle donne, negli ultimi anni anche tra gli uomini se n’è registrato un forte aumento, specialmente in concomitanza con l’arrivo della pandemia.

La fame nervosa tocca indistintamente ogni età, ma si manifesta in modo più frequente tra le persone più giovani, ancora poco padroni delle proprie emozioni.

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In un precedente articolo (link qui) abbiamo parlato delle buone abitudini che possono finalmente allontanare la fame nervosa dalla nostra vita. Oggi invece, Noi della Redazione suggeriremo qualche trucco per distinguere la fame nervosa da quella reale e non cedere alla tentazione. Vediamoli insieme.

Qualche trucco per distinguere la fame nervosa da quella reale e non cedere alla tentazione

Per prima cosa bisogna considerare il fattore temporale. La fame nervosa, detta anche emotiva, arriva all’improvviso, mentre quella vera sopraggiunge a poco a poco. Nella prima, inoltre, abbiamo voglia di un determinato alimento e continueremmo a mangiare senza sosta, non sentendo il senso di sazietà. Nella seconda, invece, siamo disposti a considerare varie opzioni alimentari (senza fissarci su un cibo specifico) e avvertiamo la sazietà.

Ancora, la fame emotiva non aspetta niente e nessuno, richiede di soddisfarla immediatamente. Se ciò non accade perdiamo il controllo e la frustrazione sale. Inutile dire che la fame reale, usando una metafora, ha molta più pazienza.

Cosa fare in questi casi

In ognuno di questi casi bisognerebbe fermarsi, respirare per dieci secondi a pieni polmoni e domandarsi: sono sicuro/a di avere veramente fame? Riconoscere ciascuno dei segnali appena esposti può essere utile a distinguere il bisogno emotivo da quello reale. Come affermano gli esperti, avvertire il bisogno di ingurgitare ingenti quantità di cibo si associa spesso alla necessità di colmare dei vuoti interiori. Così facendo, si placa (o almeno così si crede) lo stato d’ansia che stiamo vivendo. Saper riconoscere i propri momenti di debolezza può essere una grande arma per riuscire a vivere bene con noi stessi e con gli altri.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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