Qual è l’impatto dei corpi celesti sulla terra e sui comportamenti umani: l’esempio del Nasdaq

A volte, immersi nelle nostre vicende quotidiane, non ci accorgiamo di realtà che ci circondano, e che possono pesantemente influire sul nostro pianeta, la terra, e sulle nostre vite.

Eppure, basta pensare a questa realtà e considerare un po’ di astronomia, di astrofisica, ma anche solo taluni fatti, noti alla generalità delle persone, per rendersene conto.

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La nostra stessa vita sulla terra è frutto di una serie di circostanze abbastanza rare eppure determinanti, dipendenti da elementi astronomici. Solo una certa distanza dal Sole consente di avere una temperatura compatibile con la vita umana, ed il fatto che il nostro pianeta abbia una determinata percentuale di terra e di acqua (mari ed oceani).

Anche solo il fatto che il nostro pianeta non se ne vada a zonzo nell’universo, dipende dalla legge di gravità e dal fare parte del sistema solare.

Ma qual è l’impatto dei corpi celesti sulla terra e sui comportamenti umani?

Altri fatti ci confermano come i corsi celesti possano avere un’importanza fondamentale sul nostro pianeta, ma anche sulle nostre vite.

Pensiamo alle maree, che dipendono dalla Luna.

Ma pensiamo anche alle tempeste magnetiche, che si producono in relazione a determinati eventi solari, come le tempeste solari.

In questi casi gli impulsi magnetici, in presenza di tempeste solari, sono in grado di impattare non poco, ad esempio, su apparecchiature elettriche ed elettroniche, potendo anche impedire le comunicazioni o facendo mancare la luce su vaste aree del territorio terrestre.

Se invece ci domandiamo se questi eventi astronomici possano avere ripercussioni anche sui comportamenti umani, la risposta non può, ancora una volta, che essere positiva.

Maree e comportamenti umani

Del resto, non è difficile capire il perché.

Il nostro corpo è costituito in gran parte di acqua, a sua volta condizionata dalle maree.

Pertanto è logico pensare che i nostri comportamenti siano in parte condizionati da tale fattore. Ed ecco quindi che, ad esempio in Borsa, il tema che ci interessa principalmente, ci sono anche metodi basati sul ciclo lunare.

Ma pensiamo alle macchie ed alle tempeste solari.

Alcuni studi hanno evidenziato come durante forti tempeste magnetiche, provenienti dal Sole, vi sia un incremento di delitti.

Questo probabilmente succede perché il comportamento umano può essere influenzato da tali fenomeni.

E la Borsa? L’esempio del Nasdaq

Proprio anche per questi motivi, non è difficile ipotizzare una influenza di fenomeni astrali anche sulla Borsa, ed in generale sui mercati finanziari, che si basano su comportamenti umani.

Negli scorsi articoli ho, ad esempio, evidenziato un possibile comportamento del Nasdaq, basato su un metodo astrale di Gann. Ho ipotizzato (per la verità basandomi anche su altri metodi) di essere in presenza di un possibile riferimento supportivo in corrispondenza del minimo raggiunto l’ultima seduta della scorsa ottava.

A tale conclusione si poteva pervenire considerando, come dicevo, anche taluni riferimenti astrali.

Nella seduta di lunedì le Borse USA erano chiuse, ma i riferimenti astrali potevano comunque essere applicati, in base alle effemeridi del giorno, alle quotazioni di venerdì.

Ieri per gran parte del tempo il minimo di venerdì, che appunto corrispondenva ad alcuni aspetti anche di tipo astrale, ha retto, facendo pensare alla possibilità di un potenziale doppio minimo, per poi chiudere a meno dello 0,2 per cento di distanza, ripetto al minimo di venerdì.

La posizione astrale del minimo di ieri

Ci domandiamo, quindi, se anche il minimo di ieri, a 10837, possa corrispondere ad interessanti aspetti astrali.

Utilizziamo il metodo spiegato nel precedente articolo d lunedì.

10837/360 porta a 30,1.

Qundi: 0,1 X 360, da cui otteniamo 36.

Questa la posizione sul cielo zodiacale del Nasdaq sui minimi di ieri.

Verifichiamo quindi la presenza di eventuali aspetti astrali.

Considerando un minimo di scostamento rispetto alle posizioni esatte, comunque accettabile, riscontriamo:
in quadratura rispetto a Venere (85 gradi rispetto a una posizione perfetta di 90)

147 gradi rispetto a Mercurio, che approssima posizione di biquintile (144 gradi) o di quinconce (150 gradi)

in tredecile rispetto a Giove (109 gradi rispetto a una posizione perfetta di 108)

in ettacinque rispetto a Saturno (101 gradi rispetto a una posizione perfetta di 105)

ettacinque rispetto a Plutone (104 gradi rispetto a una posizione perfetta di 105)

in semiquadratura rispetto a Nettuno (47 gradi rispetto a una posizione perfetta di 45).

Qual è l’impatto dei corpi celesti sulla terra? Conclusioni

Possiamo riscontrare talune configurazioni astrali anche sul minimo di ieri del Nasdaq.

Sopratutto rilevante la quadratura con Venere, mentre gli altri aspetti, che per curiosità ho voluto indicare, rappresentano configurazioni minori e poco conosciute.

Questo non implica necessariamente la formazione di un bottom ed occorre attendere un segnale di inversione al rialzo, almeno una chiusura superiore rispetto al massimo della barra giornaliera precedente.

Tuttavia, qualora ciò si verificasse, la presenza di un setup basato su determinate tecniche, aumenterebbe la probabile valenza del segnale.

A cura di Gian Piero Turletti, autore diMagic Box” e “PLT

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