Qual è l’apporto di nutrienti e calorie di un piatto di polenta rispetto a uno di pastasciutta

Ecco qual è l’apporto di nutrienti e calorie di un piatto di polenta rispetto a uno di pastasciutta.

Nota agli albori dell’800 come “pane dei poveri”, la polenta nel corso del tempo ha scalato la classifica degli alimenti più serviti a tavola. A seconda della regione di provenienza, c’è chi la preferisce molle al cucchiaio, condita con sugo e formaggi e chi invece la consuma in panetti solidi grigliati o ripassati in forno. C’è infine anche chi la frigge con un velo di zucchero semolato in uscita dalla padella, come dolcetto a basso costo. Esiste anche una dieta impostata sul consumo di polenta. Ma qual è l’apporto di nutrienti e calorie di un piatto di polenta rispetto a uno di pastasciutta?

I nutrienti

La polenta è un piatto a base di farina di mais, particolarmente apprezzato nelle stagioni autunno-inverno. Per questa sua origine, la polenta è un vero e proprio concentrato di potassio, fosforo, sodio, magnesio e vitamine del gruppo A e B. Per questo suo elevato concentrato di elementi nutritivi, la polenta è un alimento in grado di regalare un senso di sazietà che tende a durare nel tempo. Essendo inoltre completamente priva di glutine, la farina di mais si rivela adattissima anche nella dieta delle persone intolleranti/sensibili al glutine.

Le calorie

La polenta si rivela anche una validissima alleata nei regimi alimentari di chi vuole seguire una dieta ipocalorica. Contrariamente a quanto si potrebbe forse pensare, la polenta non è affatto un alimento calorico. Stando ad alcune rilevazioni fatte dagli esperti del comparto alimentare, una porzione di polenta da 100 grammi può contenere in media dalle 80 alle 130 calorie. Dunque ben al di sotto delle  calorie che si assumono, mangiando un piatto di pasta. Tra i valori aggiunti della polenta, rispetto alla pastasciutta, c’è anche la sua azione di contrasto verso la cellulite e la ritenzione idrica.

I benefici

Per di più, la polenta, ottenuta dalla farina di mais miscelata con acqua, si digerisce piuttosto facilmente e contrasta anche i gonfiori addominali. Quindi con pochi spiccioli e poca fatica nell’esecuzione in cucina, la polenta può considerarsi una vera e propria fonte di benessere, oltre ad essere un’alleata della linea. A condizione però che non si ecceda nel suo consumo. La dose giornaliera che, in genere, i nutrizionisti tendono a consigliare è di 150/160 grammi di farina di mais pesata a crudo. E ovviamente a condizione che non si ecceda in sughi grassi e ipercalorici. Altrimenti i conti non tornano.

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