Qual è il valore nutritivo delle insalate in busta

Una mini guida per capire qual è il valore nutritivo delle insalate in busta. Una domanda che serpeggia spesso, davanti al banco frigo dei supermercati, riguarda le verdure confezionate in busta. Nello specifico, considerato anche il considerevole consumo che se ne fa, le insalate attirano l’attenzione di molti consumatori. L’interrogativo principale ruota attorno al valore nutritivo e alla sanità dell’insalata in busta preconfezionata. Prima di addentrarci nei meandri della vicenda, ad onor del vero, va detto che l’insalata raccolta fresca dal campo è in testa a tutto. Ma visto che questo, per molti, sarebbe un traguardo piuttosto irraggiungibile, concentriamo l’attenzione sulle insalate preconfezionate. Vediamo ora di approfondire qual è il valore nutritivo delle insalate in busta.

Le verdure di quarta gamma

Cominciamo questo excursus con lo specificare che le verdure in buste appartengono molto genericamente alla cosiddetta “quarta gamma”. Che significa? Semplicemente che si chiamano così le insalate mondate, lavate, tagliate e confezionate. Quindi proprio quelle che si trovano al supermercato, confezionate in buste o nelle vaschette. La quarta gamma non è altro che un tipo di conservazione che, nel caso delle verdure, si riferisce ai prodotti freschi. Il numero quattro ovviamente non ha nulla a che vedere con una classe inferiore. Quindi sarebbe sbagliato fare, ad esempio, un parallelo con il concetto di quarta classe.

L’apporto nutritivo delle insalate in busta

Il fatto che ci si ritrovi, tra le mani, con un prodotto il più delle volte già lavato, preparato, tagliato e pronto all’uso, presenta due immediate conseguenze. La prima riguarda il quoziente nutritivo. Infatti la “manipolazione” che l’insalata ha subìto prima di essere confezionata e il tempo che intercorre tra la raccolta e il consumo, incidono negativamente sui suoi principi nutritivi.

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Due aspetti che vanno tenuti nel debito conto quando ci si trova a scegliere tra un cespo d’insalata intero e una comoda busta d’insalatina, magari già mista bella e pronta. Questa è una valutazione che si riverbera anche sul prezzo che si è disposti a spendere. Le insalate già pronte in busta, specie se di marche più note, possono infatti arrivare a costare dalle due alle sette volte in più, rispetto all’insalata che si acquista fresca. Tutt’altro che una bazzecola dunque.

Il parere dei nutrizionisti riguardo alle insalate in busta

Date tutte queste premesse, potrebbe nascere spontaneo chiedersi quale sia il parere dei nutrizionisti al riguardo. Da una rapida panoramica fatta, il consiglio generale è che si può fare un consumo saltuario di insalate confezionate in busta. Mentre pensare di nutrirsi sempre di insalate e verdure imbustate, non sarebbe poi così consigliabile. Come dire che, alle volte, varrebbe la pena di metterci un po’ più di tempo e impegno e “cimentarsi” con un cespo d’insalata del campo.

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