Qual è il tasso omicidi del paese in cui vivi?

Qual è il tasso omicidi del paese in cui vivi?

Puntualmente ogni anno Eurostat pubblica (qui i dati completi) i risultati relativi al tasso di omicidi per tutti i paesi dell’Unione Europea. Sebbene infatti non si viva più negli anni di piombo, il rischio di finire vittima per mano dell’uomo non è affatto sparito. Anzi, il rischio persiste, anche se forse non occupa più le prime pagine dei giornali. Usando i dati appena pubblicati, vediamo qual è il tasso omicidi del paese in cui vivi.

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Come leggere i dati Eurostat

I dati forniti da Eurostat risalgono al 2017. In caso di assenza di dati disponibili, in relazione ad alcuni paesi, come la Francia, il confronto tra nazioni ha presupposto i dati risalenti al 2016.

Inoltre Eurostat, nella sua indagine, ha calcolato le assault-related death, ossia due cause di decessi. Vale a dire quelle dirette e immediate legate ad atti criminosi, e quelle conseguenti ad assalti che non si sono rivelati mortali nell’immediato. Ma che hanno comunque condotto al decesso. In entrambi i casi si parla di morti procurate non da gesti fortuiti o casuali, ma deliberati. Ultimo dettaglio: in circa il 65% dei casi, due  su tre  vittime, si trattava di uomini.

Il tasso omicidi nell’EU

Secondo i dati Eurostat, nel 2017 è la Lettonia il paese a detenere il triste primato di morti per omicidi: 3,8 ogni 100.000 abitanti. Neanche nelle vicine Estonia e Lettonia la situazione è più pacifica. Rispettivamente, i tassi sono del 2,8 e 2,3 sempre su centomila abitanti. Seguono Malta (1,6 decessi) e Romania (1,5). La graduatoria è invece chiusa al terzultimo posto da Italia, Francia e Irlanda, tutte che si attestano allo 0,5%, sempre su 100.000 abitanti. Al penultimo posto invece troviamo Germania e Irlanda, col tasso omicidi allo 0,4% e infine ultimo il Lussemburgo, con lo 0,2%.  

Qual è il tasso omicidi del paese in cui vivi

Il valore medio dell’UE a 27 è dello 0,62% su 100 mila abitanti: l’Italia quindi si pone per fortuna al sotto di tale valore mediano. Certo, questo non equivale affatto a dire che il problema non sussista. 

Scendiamo nel dettaglio della situazione lungo lo Stivale, sempre con riferimento ai dati del 2017. Il documento di Eurostat non contiene la situazione di Molise e Valle d’Aosta per mancanza di dati disponibili. Detto ciò, in Italia il triste podio è detenuto dalla Puglia dove il tasso raggiunge quota 1,24 decessi. Al secondo e terzo posto ancora altre regioni del centro-sud, ossia Sardegna (0,9) e Calabria (quasi lo 0,8). Invece le ultime tre posizioni, che poi sono le più ambite, sono appannaggio del centro-nord. Ossia al terzultimo posto l’Umbria, il cui tasso è dello 0,25%. Poi troviamo la Liguria al penultimo con in suo 0,22% ed infine la provincia autonoma di Bolzano, dove il tasso scende allo 0,21%.

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