Qual è il polso dell’economia mondiale in questo momento? C’è da preoccuparsi?

Qual è il polso dell’economia mondiale in questo momento? C’è da preoccuparsi? La pandemia di Covid-19 continua a sconvolgere l’economia globale. Purtroppo insieme alla nostra vita professionale e personale. Le epidemie localizzate stanno facendo aumentare il numero di casi a livello globale. E mantengono Paesi e città in una fase di isolamento. Fitch, una delle tre società di rating più conosciute, ha condotto la sesta edizione di un loro sondaggio. In esso hanno cercato di cogliere gli impatti economici, commerciali e del settore bancario della Covid-19.

La pandemia è stata più diffusa e più duratura di quanto molti di noi avessero inizialmente previsto. E, negli ultimi mesi, è diventato chiaro che la sua conclusione coinciderà molto probabilmente con l’ampia disponibilità di un vaccino. Tenendo conto di queste considerazioni, abbiamo cercato di capire una cosa attraverso i dati di Fitch. Come la pandemia abbia influenzato la percezione del rischio nell’economia globale e nel settore bancario. E come abbia inciso sulle proiezioni di business e sui modelli operativi.

Qual è il polso dell’economia mondiale in questo momento?

Quali sono stati i risultati più importanti dell’analisi dell’agenzia? Ve li diciamo subito, puntualizzando prima un paio di cose. L’analisi si è svolta su quasi 500 clienti dell’agenzia. Poco meno della metà sono nel settore bancario e finanziario. Il secondo settore più rappresentato é quello manifatturiero, e poi viene quello minerario. L’analisi ha riguardato clienti sparsi in 78 nazioni. Di cui 50 mercati emergenti.

I risultati più importanti sono stati i seguenti. La pandemia ha cambiato le operazioni commerciali in modo permanente per 2/3 dei clienti. La crescita negativa è la loro massima preoccupazione. Le Proiezioni di business sono state riviste, ma sono stabili. Le maggiori preoccupazioni sono per il settore bancario. Che è considerato quello più a rischio. Perché sono sia la qualità degli attivi che la redditività bancaria ad essere considerati a rischio.

Qualche dato in dettaglio

Il 55% degli intervistati ha indicato che la crescita economica costantemente negativa è la loro maggiore preoccupazione economica nei prossimi 18 mesi. Il 15% ha detto che la risposta fiscale e monetaria è stata insufficiente. Il 6% si preoccupa della continua volatilità e della mancanza di eventuale liquidità sui mercati. il 5% dice che c’è troppo populismo. L’1% si preoccupa per la Brexit prossima ventura, a fine anno.

Il 57% dei partecipanti al sondaggio ha suggerito che la pandemia ha cambiato in modo permanente il modo di operare della loro attività. Di quelli che specificano come, il 64% ha menzionato il lavoro a distanza come causa.

Il settore bancario di cui ci si preoccupa di più è quello americano per il 32% degli intervistati. Dopo viene quello italiano, con il 17%. Non sono preoccupati dalle banche il 23% degli intervistati. Sempre rimanendo in ambito bancario, Il 46% ha citato la continua perturbazione economica causata dalla pandemia come la più grande preoccupazione del settore bancario globale.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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