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Qual è il mistero che costringe Piazza Affari ferma ai box invece di correre?    

Nonostante due sedute in cui c’è stato un corale rialzo dei bancari, Piazza Affari rimane inchiodata. Inoltre lo spread riprende a salire a dispetto di un apprezzato Recovery Plan italiano. Il progetto prevede una crescita del PIL nazionale di oltre il 16,5% nei prossimi 5 anni. Con queste premesse la Borsa di Milano dovrebbe correre al rialzo, invece stenta. Qual è il mistero che costringe Piazza Affari ferma ai box invece di correre?

Bancari e finanziari riprendono a salire

C’è un fatto che è accaduto ieri in Borsa a Milano, che lascia un poco perplessi. Si potrebbe quasi dire una specie di mistero. Ieri tra i migliori 10 titoli del Ftse Mib, ovvero del paniere delle azioni a maggiore capitalizzazione della Borsa, c’erano 5 bancari. Unicredit è stata la migliore, con un guadagno dell’1,8%, seguita da Fineco, con un rialzo dell’1,2%. In questa speciale classifica c’erano anche Banco BPM, Intesa Sanpaolo e Mediolanum.

A questa lista potremmo aggiungere anche Nexi, società attiva nei servizi bancari ed Azimut, società di gestione del risparmio. Con questi due, ieri 7 delle 10 migliori azioni a larga capitalizzazione, erano titoli col business legato alla finanza. Sappiamo che i settori bancario e finanziario hanno un peso preponderante sul listino italiano. Quindi, osservando quanto accaduto, sarebbe legittimo pensare ad una Borsa in corsa. Invece ieri il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,2%.

Qual è il mistero che costringe Piazza Affari ferma ai box invece di correre?

Ma ancora più perplessità desta l’andamento dello spread, il differenziale di rendimento tra BTP Italiani e Bund tedeschi. Ieri è risalito a 107 punti. È sui valori massimi da quando Draghi è premier. Inoltre questo aumento avviene il giorno dopo la presentazione alla Camera del Recovery Plan. Avremmo immaginato dal mercato un’accoglienza diversa. Tra l’altro, nella seduta di lunedì la Borsa italiana era stata la migliore tra quelle principali, proprio grazie alla presentazione del progetto di ricostruzione. Invece Piazza Affari rimane ferma ai box, bloccata.

Probabilmente sono semplici coincidenze. Tuttavia occorre tenere in considerazione questi segnali per capire l’evoluzione dei prezzi del listino nelle prossime sedute. Il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ieri ha chiuso a 24.473 punti, quasi invariato. Il trend rialzista che aveva caratterizzato le precedenti tre sedute, si è leggermente indebolito. Il nuovo ostacolo passa per 24.550 punti. Solamente il superamento di questo livello potrà spingere i prezzi in area 24.650 punti e poi a 24.800 punti. Di contro il Ftse Mib dovrebbero mantenersi sopra i 24.350 punti per evitare discese fino a 24.200 punti. Un ulteriore scivolone farebbe scendere i prezzi a 24.000 punti.

Approfondimento

Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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