Qual è il conto corrente con il rendimento migliore?

È più facile trovare un ago in un pagliaio o un conto corrente (c/c) remunerativo? Nell’epoca dei tassi BCE pari a zero anche gli interessi attivi riconosciuti dagli istituti di credito sono quasi sempre inesistenti. Malgrado ciò ci chiediamo qual è il conto corrente con il rendimento migliore?

Per cosa nasce un conto corrente?

Prima di rispondere alla domanda, va anzitutto spesa una “lancia a favore” del c/c. Domanda: per quale precisa finalità nasce il negozio giuridico del conto corrente? Prendiamo la risposta fornita dalla Banca d’Italia sul suo sito. Il c/c «semplifica la gestione del denaro: il cliente deposita in banca il denaro, la banca lo custodisce e offre una serie di servizi». Tipo l’accredito dello stipendio o pensione, i pagamenti, gli incassi, i bonifici, la carta di debito e/o credito, assegni. Infine aggiunge poi che «il cliente può versare e prelevare denaro dal conto corrente in qualsiasi momento». Ora, nell’ambito della normale prassi commerciale non è escluso imbattersi in tassi d’interesse positivi sulle somme depositate. Ma non è questo il fine primo del c/c. Un istituto bancario può proporlo quale leva di marketing, ma è un nostro esclusivo errore ricorre al c/c per cercare di ottenere dei rendimenti per i nostri risparmi.

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Breve rassegna dei rendimenti dei principali c/c

N26 è una banca 100% mobile, nata a Berlino, offre servizi finanziari a 5 milioni di clienti dell’Eurozona. Il suo conto corrente non offre però tassi d’interesse attivi.

Anche il conto Hype (Banca Sella) riconosce un rendimento attivo annuo nominale dello zero per cento.

Il conto corrente Webank (gruppo: Banco BPM) offre un tasso creditore annuo nominale lordo pari allo 0%.

Il conto corrente Hello! Money di Hello bank! (gruppo BNL) offre sulle somme depositate un tasso nominale dello 0,01%.

My Genius di Unicredit offre tassi attivi d’interesse pari allo 0%.

Qual è il conto corrente con il rendimento migliore?

Il Conto Yellow di CheBanca! offre interessi promozionali in base alle somme in giacenza. Invece la versione “c/c Digital” non riconosce alcuna forma di rendimenti attivi ai suoi clienti.

Anche Crédit Agricole ha il suo conto corrente con tasso creditore annuo nominale pari allo 0%.

Sulla stessa lunghezza d’onda il conto Tinaba di Banca Profilo. Esso riconosce un tasso creditore (minimo) annuo nominale pari allo 0%.

Strategia per il piccolo risparmiatore

Dalla breve rassegna fatta si vede come quasi l’intero mercato dei conti correnti è allineato sullo zero. Ossia offre rendimenti attivi ai clienti pari allo 0%, e sarebbe difficile ottenere di meglio considerati i bassi tassi ufficiali BCE. Cosa potrebbe (o dovrebbe) fare il piccolo risparmiatore? Per coniugare meglio il binomio: sicurezza del proprio denaro e rendimento, una buona risposta può essere il ricorso ai conti deposito. Con essi, infatti, si iniziano a spuntare i primi (piccoli) interessi attivi. Basterà fare una ricerca sui più comuni motori di ricerca per scovare le promozioni e le migliori offerte del momento .

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