Puoi prevedere il futuro grazie a questo frutto autunnale

Riducono l’assorbimento del colesterolo, neutralizzano l’acidità dei succhi gastrici, favoriscono la diuresi e forniscono energia. Sono solo alcune delle proprietà benefiche dei cachi. I contadini, però, attribuiscono loro un altro superpotere: puoi prevedere il futuro grazie a questo frutto autunnale! Scopriamo come, secondo la leggenda.

Come leggere i semi dei cachi

Per i contadini, era importante prevedere se l’inverno sarebbe stato mite o meno. Ne andava dell’abbondanza dei raccolti. Non potendosi affidare alla meteorologia, i nostri antenati ricorrevano ad altri metodi, piuttosto fantasiosi. Uno di questi prevede l’uso del cachi: secondo la tradizione puoi prevedere il futuro grazie a questo frutto autunnale. Ecco come fare.

Prima di gustare i tuoi cachi, separa i semi dalla polpa. Con un coltello, taglia i semi a metà, in senso verticale. Noterai che all’interno del seme si nasconde una macchia chiara di colore allungato. Le macchie hanno forme diverse a seconda del seme, e possono ricordare una di queste tre posate: cucchiaio, coltello o forchetta. Se la macchia è simile a un cucchiaio, significa che questo inverno nevicherà parecchio. Se la forma ricorda una forchetta, ci si può aspettare un inverno mite. Infine, se ti sembra di vedere un coltello, preparati per il freddo pungente. Ovviamente non c’è alcuna base scientifica dietro a questa tradizione. Ma si tratta di un giochetto divertente da provare.

Perché il cachi a Napoli viene chiamato legnasanta

Quella di predire il tempo metereologico non è l’unica tradizione popolare associata ai cachi. A Napoli, questo frutto è noto anche col nome di legnasanta. Per scoprire il perché, prova a tagliare il tuo frutto a metà. Noterai che la parte bianca disegna una forma simile a quella di Gesù sulla croce. È interessante notare che anche in spagnolo il frutto viene chiamato “palo santo”. Non è chiaro se sia stata la lingua spagnola a influenzare il dialetto napoletano, o viceversa.

Approfondimento 

Ecco perché dovresti conservare i tuoi cachi accanto alle mele.

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