Può combattere l’anemia ma ecco gli effetti collaterali del ferro in compresse preso in gravidanza o in dosi eccessive

Si chiama anemia da carenza di ferro o anemia sideropenica o marziale. Si stima che 1 persona su 3 in Italia soffra di questo disturbo. Un’incidenza di 3 volte maggiore nelle donne in gravidanza o in età fertile, che rappresentano la popolazione a maggior rischio. La condizione si verifica per svariate ragioni. L’alimentazione carente di questa sostanza è una delle cause più comuni. Anche difficoltà di assorbimento, scarsa circolazione d’ossigeno, emorragie ed emoglobina insufficiente possono determinare tale condizione.

Ci sono molti modi per risolvere la carenza di ferro. Uno dei più importanti è avere un’alimentazione varia, ma che preferisca alimenti ricchi di questa sostanza. Tuttavia, esistono integratori appositi, prescritti all’occorrenza, anche per carenze non gravi. Tuttavia, può combattere l’anemia, ma ecco gli effetti collaterali di questo farmaco molto comune. Scopriamo qual è questo farmaco e cosa fare in caso di controindicazioni.

I sintomi dell’anemia

La carenza di ferro, inizialmente, può non presentare sintomi evidenti e quindi essere sottovalutata. Col passare del tempo, il problema genera sintomi quali stanchezza cronica, battito cardiaco accelerato, affanno respiratorio, dolori al petto, mani e piedi freddi, mal di testa, vertigini e pallore.

Un modo per prevenire il presentarsi dell’anemia, soprattutto per le donne, è intervenire sull’alimentazione. Consumare cibi ricchi di acido folico, vitamina B12 e vitamina C possono aiutare moltissimo l’organismo ad assorbire maggiori quantità di ferro. È pur vero che, in alcuni casi, si evidenzia la necessità di acquisire integratori a base di ferro gluconato. È di questo farmaco che parleremo tra poco.

Può combattere l’anemia ma ecco gli effetti collaterali del ferro in compresse preso in gravidanza o in dosi eccessive

Il ferro gluconato è utile in caso di anemia perché agisce nel regolarizzare i livelli di ferro dell’organismo in carenza. Solitamente viene somministrato liquido per via orale e a stomaco vuoto. Tuttavia, assumerlo può scatenare degli effetti negativi, oltre ad interferire con alcune analisi e alimenti. Ecco perché, se sotto ferro gluconato, è bene farsi prescrivere una dieta ad hoc.

Tra i possibili effetti negativi troviamo la produzione di feci scure o di colore verde scuro, diarrea o costipazione, nausea e forti crampi allo stomaco, vomito e perdita dell’appetito. Altre controindicazioni gravi, che alla comparsa richiedono l’immediato intervento medico, comporterebbero orticarie, gonfiore di labbra, volto e bocca. Anche rash cutanei, difficoltà respiratorie, senso di oppressione, feci sanguinolente e febbre sono segnali da non sottovalutare.

Approfondimento

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