Prosegue il ballo dei mercati di Gianluca Braguzzi

Mentre le differenze anche tra i singoli paesi emergenti si accentuano (Brasile down e India up ad esempio) le borse europee non riescono proprio a riprendere il cammino del rialzo in modo convincente.
Strette tra le necessità del sistema bancario, ingabbiato dalla montagna di crediti inesigibili e le mosse monotematiche e non risolutive della BCE, ad ogni minimo dubbio che qualche improvvida dichiarazione fa ricomparire, ecco che la lettera si “riscatena” sui mercati a cominciare da Milano. Borsa appesantita, come sappiamo, dal rilevante peso che, tuttora, le banche conservano nell’indice nostrano.
A poco valgono i palliativi stanziati dal governo a pioggia e senza alcun criterio che valga soluzioni definitive ai problemi.
In Gran Bretagna , per dire, lo stato è sì intervenuto e probabilmente, grazie alla conservata sovranità monetaria, stampando moneta a spron battente. Ma in cambio ha rilevato consistenti pacchetti azionari e immesso nelle posizioni cardine personale che potesse vigilare a che determinati percorsi speculativi non si ripetessero.
Sarà un caso che gli inglesi hanno la disoccupazione a livello della metà rispetto alla nostra?
(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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